Perdonanza 2022: Per la prima volta i 3 figuranti principali sono tutti stranieri

La Dama della Bolla, afgana, Giovin signore, cinese e Dama della Croce, venezuelana.

di Redazione | 17 Agosto 2022 @ 14:23 | PERDONANZA
Perdonanza 2022_dama e giovin signore
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L’AQUILA – La 27enne afghana Kawsar Abulfazil, program analyst per l’UnWomen, l’organo delle nazioni unite per l’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne, sarà la Dama della Bolla dell’edizione 728 della Perdonanza Celestiniana.

Il Giovin Signore sarà un fisico cinese, Shihong Fu, di 26 anni, mentre la Dama della Croce è una ricercatrice in Economia applicata al Gran Sasso Science Institute, Adriana Carolina Pinate.

I figuranti principali del Corteo, che quest’anno, in via del tutto eccezionale, sfileranno martedì 23, sono stati presentati all’Auditorium del Parco, in un incontro che ha visto la presenza del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

“Mentre alle porte dell’Europa si consumano tragedie importanti come la guerra – scrive il Comitato Perdonanza – L’Aquila riesce ad esprimere un modello di solidarietà e armonica convivenza confermando la sua capacità attrattiva come comunità in grado di ospitare e sostenere tante forme diverse: meta ideale per vivere esperienze di lavoro, studio e ricerca, luogo di vita stabile, rifugio. Una terra aperta al mondo”.

Di qui la scelta nel segno dell’accoglienza “in ossequi alle radici che l’hanno vista crocevia di culture e nel rispetto del messaggio di riconciliazione universale di Papa Celestino V. Identità, che l’arrivo di Papa Francesco rafforza ed esalta”.

“Proprio questa vocazione di città accogliente – ha detto il sindaco Biondi – che ci ha spinto a fare questa scelta. La nostra città, dopo i tragici eventi del sisma ha ricevuto tanto e ora è arrivato il momento di restituire, così come abbiamo fatto con i profughi ucraini, ad esempio”.

“Sono felice di essere parte di questa Perdonanza – ha detto la Dama della Bolla – La cultura del perdono è fondamentale e deve essere portata ovunque nel mondo”. Sarà lei a portare l’antico astuccio nel quale per secoli, e fino al 1997, è stata custodita la Bolla del Perdono di Papa Celestino V. 


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