Pensiline a misura di frazione di montagna, il Comune dell’Aquila ci lavora

di Alessio Ludovici | 03 Agosto 2021 @ 06:02 | ATTUALITA'
Pensiline a misura di frazione di montagna
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L’AQUILA – Un documento tecnico, elaborato dall’assessorato alla mobilità del Comune dell’Aquila, per cominciare a lavorare sulle, spesso assurde, fermate degli autobus delle frazioni della città dell’Aquila. 

“Le fermate degli autobus urbani, – riconosce lo stesso documento – di solito, sono poco considerate nella pianificazione della gestione del Trasporto Pubblico Locale e della Rete stradale, soprattutto se collocate nelle aree montane. Eppure, la loro localizzazione, in termini di sicurezza, raggiungibilità pedonale e confort, influisce notevolmente sull’incentivazione all’utilizzo di mezzi di trasporto collettivo da parte dei cittadini e contribuisce notevolmente ai livelli di accesso ai servizi pubblici che rappresentano, senza dubbio, un pilastro per il rilancio delle aree montane per la concreta realizzabilità di gran parte dei progetti di sviluppo locale.”

Lo scopo Documento Tecnico elaborato dal Comune è proprio quello di “predisporre un piano di miglioramento e riqualificazione delle pensiline relative alla fermata degli autobus per il rilancio turistico, economico e sociale delle aree interne montane.”

La tipologia di pensilina che in futuro verrà installata dovrebbe rispondere anche a precisi obiettivi di coerenze con l’ambiente circostante: “In coerenza con l’assetto territoriale della aree montane è stato predisposto un progetto di pensilina maggiormente rispondente all’arredo e al decoro urbano” si legge. 

“La scelta progettuale – spiega il documento – prevede la sostituzione delle vetuste pensiline o delle paline esistenti con delle pensiline in legno al fine di un miglioramento dell’arredo urbano nonché di una maggior integrazione del materiale ligneo con il contesto montano in cui saranno collocate.” Le nuove pensiline avranno una lunghezza di 2.5 m, e una larghezza di 1.5 m, e saranno realizzate con struttura portante in legno lamellare di abete, tamponature laterali e parete di fondo in tavolato di abete di cm 3,5 e avranno copertura in legno con canale di gronda e discendenti per lo smaltimento delle acque meteoriche.

Per ora le frazioni scelte sono quelle di Roio Poggio, Collebrincioni, Aragno, Santi di Preturo, Arischia, Camarda e Colle Sassa.

 

 


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