Pedaggi A24 e A25, Pietrucci: “No ai rincari. Si approvi il Pef per la messa in sicurezza”

di Redazione | 29 Settembre 2021 @ 18:08 | ATTUALITA'
Pietrucci
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L’AQUILA – “In questi giorni, accanto a dati nazionali importanti e positivi – come le vaccinazioni, il controllo della pandemia, le previsioni di crescita del PIL, l’aumento del fatturato industriale, l’accresciuta fiducia dei consumatori nelle prospettive economiche del paese – emergono anche previsioni gravi e preoccupanti come la stangata sulle bollette di gas ed energia elettrica che si abbatterà su famiglie e imprese dal prossimo ottobre.” Così Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale del Pd. 

“Nonostante l’intervento del Governo (circa 3 miliardi per aiutare nel prossimo trimestre le famiglie disagiate e le microimprese) si annuncia un terribile aumento di + 29,8% per la luce e di +14,4% per il gas: secondo le associazioni dei consumatori sarà una stangata da 350 euro l’anno in più a famiglia! 

In questa situazione ci manca solo che a noi abruzzesi Strada dei Parchi “regali” un clamoroso aumento delle tariffe autostradali. Peraltro per esclusiva e colpevole responsabilità dei vari organi competenti e naturalmente senza offrire un briciolo di servizio in più.

Lavoratori, pendolari, studenti, cittadini che usano l’autostrada – già ora una delle più care d’Italia – rischiano di doversi accollare una mazzata senza senso (l’annuncio parla del 26% in più!) per percorrere un itinerario da anni flagellato da cantieri, rallentamenti e deviazioni dovute ai lavori per la sacrosanta messa in sicurezza.

La mancata approvazione, in sede istituzionale, del PEF – Piano Economico-Finanziario relativo alla Concessione va immediatamente risolta con ogni atto amministrativo necessario, visto che parliamo di un’infrastruttura strategica in caso di calamità naturali

Già nel passato queste minacce sono state scongiurate nel 2019 grazie a un emendamento al decreto Sisma (voluto e votato dal centrosinistra, promotrice l’on. Pezzopane) che congelò le tariffe per il 2020 e 2021. 

Il Ministero competente avrebbe dovuto approvare il PEF già ad ottobre 2019, come a suo tempo confermò autorevolmente il Consiglio di Stato, ed oggi spetta al Commissario ad Acta Gentile procedere alla messa in sicurezza antisismica.

Sappiamo tutti che si tratta di opere gigantesche e complesse, che si incrociano con la messa in sicurezza del bacino idrico del Gran Sasso a cui sta lavorando il Commissario Gisonni.

A maggior ragione va favorita ogni sinergia possibile per intensificare le attività, senza minimamente far pesare ritardi, errori o inadempienze e costi sulle spalle degli incolpevoli automobilisti.

Naturalmente, se avessimo una Giunta regionale degna di questo nome, sarebbe auspicabile un suo intervento verso le parti in causa.”


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