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Pd L’Aquila: “Sul patrimonio storico serve partecipazione, basta decisioni calate dall’alto”

Pd L’Aquila: “Sul patrimonio storico serve partecipazione, basta decisioni calate dall’alto”
Il Partito Democratico annuncia la presentazione di un ordine del giorno in Consiglio comunale, con l’obiettivo di impegnare formalmente l’amministrazione ad attivare processi partecipativi ogni volta che si intervenga sul patrimonio storico-monumentale

L’AQUILA – Il progetto di riqualificazione di via Borgo Rivera e dell’area delle 99 Cannelle riaccende lo scontro politico sul metodo adottato dall’amministrazione comunale. Ad intervenire è il Partito Democratico, con una nota del segretario del Circolo PD L’Aquila Centro, Alessandro Tettamanti, e del progetto Spazio Comune, che critica la scelta dell’amministrazione Biondi di presentare l’intervento, insieme all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, senza un preventivo percorso di condivisione con il Consiglio comunale e con le realtà associative della città.

Secondo il Pd, quando si interviene su spazi di alto valore architettonico e simbolico, l’amministrazione dovrebbe farsi carico, fin dall’inizio, di processi partecipativi reali e strutturati. “La partecipazione non può ridursi alla richiesta di commenti sui social network”, sottolineano i dem, uno strumento ritenuto inadeguato e che, al contrario, finirebbe per alimentare frustrazione e distanza tra cittadini e istituzioni.

Una distanza che, secondo il partito, si ripropone ciclicamente ogni volta che vengono presentati progetti percepiti come “calati dall’alto”, senza la possibilità di un confronto effettivo. Un tema già sollevato in passato, ricordano dal Pd, anche in occasione dei lavori in piazza Duomo e della discussa installazione della cosiddetta “pensilona”, affrontata dal Circolo Pd L’Aquila Centro insieme al progetto Spazio Comune.

“Lo spazio storico è un bene comune, portatore di un valore simbolico profondo, nel quale la comunità si riconosce e attraverso il quale si costruisce un senso di appartenenza fondamentale per la coesione sociale”, spiegano dal Partito Democratico. Proprio per questo, le scelte che riguardano il patrimonio monumentale non dovrebbero essere assunte in modo solitario e poco trasparente, ma attraverso un coinvolgimento del “genius loci” cittadino, anche ricorrendo a strumenti come concorsi di idee.

Una richiesta che il Pd lega anche al percorso di ricostruzione post-sisma, sottolineando come l’identità urbana aquilana, già messa a dura prova dal terremoto del 2009, non possa essere ulteriormente snaturata da interventi privi di condivisione.

Per questo il Partito Democratico annuncia la presentazione di un ordine del giorno in Consiglio comunale, con l’obiettivo di impegnare formalmente l’amministrazione ad attivare processi partecipativi ogni volta che si intervenga sul patrimonio storico-monumentale. “L’auspicio è che l’amministrazione Biondi scelga finalmente di fermarsi e di ascoltare la città, aprendo a un coinvolgimento sistematico del Consiglio comunale e delle associazioni”, concludono i dem.