Pd L’Aquila: eletta Emanuela Di Giovambattista alla Segreteria

Carlo Benedetti Presidente del partito cittadino

di Mariangela Speranza | 29 Febbraio 2020 @ 21:16 | POLITICA
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L’AQUILA – “Saremo un’alternativa rigida all’amministrazione Biondi. Non solo controllori, ma andremo anche a porre problemi importanti da risolvere. Mi propongo di incontrare il sindaco insieme ai nostri rappresentanti istituzionali e, al contempo, di ritrovare il dialogo con le altre forze di centro-sinistra, in modo da poter fare un’opposizione più ampia ed efficace”.
Sono le parole di Emanuela Di Giovambattista, eletta alla segreteria del Partito Democratico dell’Aquila nel corso dell’assemblea degli iscritti del Pd organizzata dell’Auditorium Ance del capoluogo sabato scorso. Un incontro che ha sancito, inoltre, la nomina di Carlo Benedetti alla presidenza del Pd, a conferma delle voci circolate nei giorni appena precedenti all’inizio dei lavori.

Voci che davano per certe sia la scelta della responsabile regionale Anci per le Politiche sociali e Welfare ed assessore della giunta Cialente alle Politiche giovanili che quella dell’ex presidente del Consiglio comunale alla guida del nuovo gruppo dirigente, nel segno di una ritrovata convergenza tra le diverse sensibilità del partito cittadino.

La Di Giovambattista, in particolare, è la prima donna eletta alla guida della sezione comunale del partito e andrà a sostituire il dimissionario Stefano Albano, nominato a sua volta alla segreteria del Pd Abruzzo.

È stato proprio Albano ad aprire l’assemblea, che è stata anche un’occasione per il partito per definire un’agenda politica unitaria rispetto alla lotta di opposizione. Tra gli altri, hanno partecipato ai lavori anche il segretario regionale Michele Fina, la deputata Stefania Pezzopane e il segretario nazionale dei Giovani Democratici Mattia Zunino. Assenti invece, a causa di problemi personali, Giovanni Lolli e Pierpaolo Pietrucci.
L’unità, secondo la Di Giovambattista, una delle parole d’ordine alla base della definizione dell’agenda politica del partito che “deve tornare ad essere una voce forte ed autorevole, soprattutto attraverso la presenza fisica”.
“Ho già chiesto a tutti che ci sia una presa di coscienza, di unità e condivisione per portare avanti questo percorso – ha detto ai microfoni di L’Aquila Blog –. Contiamo per esempio, da qui a sei mesi, di aumentare il numero dei circoli, del tesseramento e l’iniziativa politica in maniera importante, in modo da costruire un partito di servizio, che riduca la distanza tra cittadini e istituzioni e che metta a disposizione le competenze professionali dei suoi iscritti per alcune categorie di persone che sono in difficoltà. L’altra parola d’ordine sarà ‘apertura’: c’è un’importante interlocuzione con alcuni partiti del centro sinistra che sono all’opposizione e, in merito, abbiamo già pronta una piccola bozza, quella di ‘Costituente L’Aquila’, che andrà sicuramente ampliata”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Carlo Benedetti,  che pone tra le priorità del Partito democratico locale, quella di “ricreare uno strumento a disposizione della gente, volto a migliorare la condizioni di vita dei cittadini”.
“Credo che adesso sia importante ripartire – ha aggiunto – , sia in Italia che in un comune come il nostro, che ha un grande bisogno di avere di nuovo una classe dirigente capace anche di esprimere le competenze necessarie. Sono molto fiducioso. La gente c’è. Mi auguro che in futuro si costruisca un partito inclusivo, aperto, in grado sì di coltivare e valorizzare il dissenso ma di dare forma, in ogni caso, ai sogni e alle speranze dei giovani e ai lavoratori aquilani”.

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