Pd, Avellani: “Lavorare insieme per costruire alternativa credibile alla destra”

di Marianna Gianforte | 11 Settembre 2022 @ 06:09 | POLITICA
nello avellani
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L’AQUILA – Un atto di coraggio e di generosità nel mettere la propria faccia, le proprie energie e la passione a disposizione di una forza politica – il Partito democratico – che cerca di recuperare il suo spazio e la sua autorevolezza dopo la crisi scaturita dall’insuccesso del voto amministrativo del 12 giugno. Così il giornalista Nello Avellani, 40 anni, ex direttore del quotidiano online News Town, che ha guidato sino a poco più di un mese fa, ha voluto interpretare la proposta avanzata dalla segretaria comunale del Pd Emanuela Di Giovambattista, della sua candidatura a presidente dell’assemblea del Pd. Una proposta resa pubblica giovedì durante la serata di apertura della ‘Festa dell’unità’ a piazza San Basilio, ma maturata nel tempo, ragionata, e frutto di un confronto all’interno del partito, alle prese con il lungo e non facile percorso di “rinnovamento” e di “apertura” alla società civile, intrapreso dalla dirigenza locale dopo le amministrative.

Per Avellani non si tratta di costringere il percorso del Pd nelle categorie del “cambiamento”, della “rottamazione”, del “rinnovamento”, “termini che non mi appartengono e non mi appassionano, dice il giornalista, per il quale, invece, è importante che ciascuno contribuisca con il proprio portato di esperienza, di competenza, di entusiasmo, puntando davvero ad “aprire il partito, renderlo più accogliente”.

“Ciò che mi ha spinto ad accettare sensa indugi – spiega Avellani – è indubbiamente il fatto che il Partito democratico sia l’unico partito di massa rimasto nel Paese, unico partito che non è legato in maniera inscindibile al suo leader, che sia Berlusconi, Salvini, Meloni, Renzi o Calenda. E’ un partito vero, con tutte le sue contraddizioni, che resta, però, un’infrastruttura democratica solida, nella quale persone che come me si sentono di sinistra possono sperare, nel loro piccolo, di cambiare le cose, a partire dal livello locale. Ed è questa l’unica aspettativa che io e gli altri nuovi aderenti vogliamo realizzare”.

Il lavoro che aspetta Avellani, da presidente se verrà confermato dall’assemblea o da attivista se non lo sarà, è “fare in modo da fornire a questa città un’alternativa politica. La democrazia è questo: garanzia di alternanza al governo dei territori – spiega -. In questo momento c’è in città un governo di destra, verso il quale si può avere il giudizio che si vuole ma il mio è certamente negativo, in molti hanno votato quella proposta politica ed è giusto che governi. Ma io penso che alla città sia mancata una vera proposta alternativa credibile, forte. Bisogna ritrovare le parole di sinistra, un po’ di coraggio. Le battaglie generazionali, invece, non ci interessano. Io credo che pochi partiti in Abruzzo abbiano la classe dirigente all’altezza di quella del Pd: se riesce davvero a fare squadra io penso che possa ancora offrire un’alternativa credibile alle persone”. 


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