Pd: assemblea per l’analisi del voto, poi al via incontri tra la gente

di Marianna Gianforte | 21 Ottobre 2022 @ 06:09 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Martedì 25 la direzione nazionale del Partito democratico per l’approvazione del regolamento che accompagnerà al congresso che dovrà concludersi ai primi di marzo; pochi giorni dopo, venerdì 28, alle 16, la prima assemblea del Pd comunale dell’Aquila, nella sede del comitato a piazza Duomo, per analizzare il voto a distanza di un mese esatto dalle elezioni e, probabilmente, con il Governo nazionale finalmente fatto. Tutto intorno, nelle quattro province e nei Comuni, è partito già all’indomani del 25 settrembre un lavorìo di assemblee per analizzare il voto prima di entrare nel vivo della nuova fase, quella della ricostruzione del Partito democratico nei territori e nel Paese.

Dunque è un fermento a livello comunale, provinciale e regionale quello che sta scuotendo il Pd in questa delicatissima fase della sua esistenza, pullulano incontri e riunioni formali e anche numerose informali, si susseguono le assemblee provinciali e comunali in tutto Abruzzo; s’inseguono ipotesi progettuali e proposte in previsione dell’assemblea regionale del partito da tenersi entro l’anno. Il tutto, in un parallelo percorso congressuale avviato dal dimissionario segretario nazionale Enrico Letta, che ha una vita propria, nel senso che, come spiega il segretario abruzzese e neo senatore Michele Fina, “non significa che ci debba essere il voto anche dei dirigenti locali e nazionali”; ma che, comunque, influenzerà i livelli locali.

Martedì scorso, intanto, a Sulmona, si è riunita l’assemblea provinciale, una delle tappe dell’analisi del voto, dove si è parlato lungamente anche dell’Aquila. L’entusiasmo sembra rianimare anche i più delusi dopo lo shock delle amministrative e la depressione delle politiche, e incominciano a spuntare tra le siepi i sassolini di Hansel e Gretel a segnare il ritorno verso casa: verso quel Pd riformista e vicino alla gente che bisogna assolutamente rafforzare anche in previsione delle regionali che in Abruzzo arrivano tra 18 mesi. “Stiamo entrando nel vivo delle analisi del voto e della ripartenza rispetto alle elezioni politiche – spiega emergendo da una riunione con il gruppo dirigente aquilano il capogruppo Pd all’Aquila Stefano Palumbo -. Siamo convinti che proseguire lungo il percorso di apertura e di rinnovameto, con l’ingresso di una ventina di nuove adesioni (tra cui i già noti Nello Avellani, che la segretaria cittadina Emanuela Di Giovambattista a fine estate aveva candidato a presidente dell’assemblea del Pd, Massimo Prosperococco e Federico Vittorini, ndr) sia la strada giusta e da mantenere; adesso sta a noi restare concentrati, seguire l’assemblea del 28, che è aperta a tutti coloro che vorranno dare un contributo o venire a conoscerci, da cui emergerà il cronoprogramma: iniziative politiche e assemblee sui territori, incontri di ascolto e di confronto dal centro città alle frazioni. Un aspetto ci incoraggia e ci dice che stiamo andando nella direzione giusta – aggiunge Albano -: il fatto che Letta abbia proprio in queste ore lanciato a livello nazionale un percorso di ricostruzione omologo al nostro e che noi abbiamo avviato due mesi fa facendo entrare, ad esempio, persone nuove”. Resta forte l’appello ai giovani, ma, sottolinea Albano, “c’è bisogno del contributo di tutti, al partito non serve una privazione, bensì una unione di persone, guardiamo alla partecipazione di tutti, anche se, naturalmente, un partito forte deve arricchirsi di ragazzi e ragazze che vogliono impegnarsi nel territorio. A loro diciamo: il Pd è il luogo adatto”.

“Venerdì 28 faremo un’analisi del voto ma sarà anche un’assembela di rilancio sulla base delle coordinate che ci siamo già dati nel corso dell’estate – spiega la segretaria cittadina Di Giovambattista -“. Era il 28 luglio quando si è formalmente aperta la ‘fase nuova’ del Pd aquilano, con la presentazione del documento programmatico ‘Open, strategia per un nuovo Pd aquilano aperto e rinnovato’, che da un lato approfondisce le motivazioni della sconfitta alle amministrative del 12 giugno, dall’altra traccia i binari della ricostruzione del nuovo Pd: apertura a nuovi ingressi e a nuove idee, la presenza sul territorio, la partecipazione, l’ascolto dei problemi veri delle persone. “Abbiamo fatto già alcune iniziative come la ‘Festa dell’Unità’ – ricorda Di Giovambattista – poi ci siamo dedicati alle politiche; dal 28 ottobre possiamo avviare il nostro percorso concretamente. Le assemblee sul territorio saranno fondamentali per portare nuove energie dentro al partito, tenendo sempre davanti a noi il faro dei temi a noi vicini, che andranno, alla fine del percorso, a definire il programma politico vero del territorio”. Nessuno è escluso da questo impegno, ‘vecchi’ e ‘nuovi’ compagni di partito “dovranno fare la propria parte e aiutare”, senza conflitti o pregiudizi generazionali.


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