Pavimentazione del Corso, ecco come sarà. Gara aperta fino al 24 agosto

di Alessio Ludovici | 18 Agosto 2021 @ 06:07 | ATTUALITA'
Pavimentazione Corso L'Aquila
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L’AQUILA – Offerte entro il 24 agosto 2021 mentre l’apertura delle buste comincerà il 26 agosto. E’ la gara per l’affidamento dei “Lavori di realizzazione della pavimentazione ed illuminazione di Corso Federico II e Corso Vittorio Emanuele nella città di L’Aquila” che verrà aggiudicata con l’applicazione del criterio dell’offerta più vantaggiosa. Aperta dal 30 luglio, l’appalto ha per oggetto “l’esecuzione di tutte le opere necessarie per la realizzazione dei lavori di realizzazione della pavimentazione ed illuminazione di Corso Federico II e Corso Vittorio Emanuele nella città di L’Aquila” per un importo complessivo stimato di 3milioni e 732mila euro di lavori che andranno conclusi entro 365 giorni dalla conclusione dell’iter di affidamento.

Come noto la scelta della nuova pavimentazione è ricaduta sulla tipologia in pietra locale, costituita da basoli di pietra locale bianca calcarea. Bianco alla fine si presenterà il corso dalla Fontana Luminosa alla Villa Comunale. Dalle immagini e le tavole del progetto esecutivo è possibile quanto meno farsi un’idea di quello che sarà il Corso. Un’idea perché ad oggi non è stato possibile visionare il tipo di pietra scelta, mai presentata alla città in alcuna occasione pubblica. L’idea ad ogni modo è di recuperare lo stile della pavimentazione pre-sanpietrino, appunto in pietra calcarea bianca, ovviamente realizzata con tecniche e tecnologie più contemporanee.

Contestualmente alla pavimentazione e a corredo del progetto ci sono un progetto di illuminazione pubblica di Corso Federico II e Corso Vittorio Emanuele a L’Aquila e tutte le progettazioni connesse per armonizzare le opere esistenti – tombini, feritoie, giunti, ecc – alla nuova pavimentazione. Per l’illuminazione, in particolare, si è optato per dei “corpi illuminanti montati al di sotto della gronda, evitando in questo modo di ingombrare gli spazi che rimangono liberi e utilizzabili”.

Non ci saranno sondaggi archeologici preventivi non essendo previsti scavi a quote diverse da quelle già impegnate dalla pavimentazione e opere esistenti. Sono stati inoltre previsti una serie di accorgimenti e dispositivi per il superamento delle barriere architettoniche.

I nuovi basoli bocciardati con finitura a vista sabbiata saranno spessi 10 cm e avranno una dimensione di 30×30-60-90 cm e 40×30-60-90 cm e saranno posati, si apprende dalla relazione tecnica, sopra uno strato strutturale dello spessore di 20centimetri realizzato in calcestruzzo di cemento armato con una doppia rete elettrosaldata. Sopra lo strato strutturale è previsto uno “strato di allettamento in malta pre-miscelata associato ad un uso combinato di prodotti per la stuccatura, permettendo di creare un blocco monolitico intorno alla pietra durevole nel tempo e conferendo alla stuccatura lo stesso colore uniforme per tutta l’estensione del cantiere.” 

Il lotto di lavori è diviso in 11 stralci che dovrebbero garantire una cantierizzazione per step senza quindi dover richiudere tutto il Corso. I primi ad essere realizzati, ha annunciato l’assessore Raffaele Daniele in un’intervista a Filippo Tronca su AbruzzoWeb, dovrebbero essere quelli del corso cosiddetto “largo”. Nella stessa intervista l’assessore ha annunciato anche un progetto di pavimentazione di tutto il resto del centro storico – che però è molto indietro con la ricostruzione pubblica e i lotti dei sottoservizi – e che, nelle intenzioni dell’amministrazione, vedrebbe la realizzazione di una pavimentazione leggermente diversa per ogni Quarto storico ma non se ne sa molto né delle tipologie di pavimentazione né su cosa succederebbe nelle strade che ricadono su due o più quarti. Staremo a vedere se e quando la città verrà coinvolta in merito.


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