Passaggio a Sud Ovest, una via lungo le mura da Sant’Apollonia alle Cannelle

di Alessio Ludovici | 13 Aprile 2021 @ 06:00 | CULTURA
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Un itinerario lungo le mura fino alle 99 Cannelle. A volte le idee brillanti nascono per gioco ma ci vogliono passione e creatività, determinazione e il guizzo giusto. Daniele Cerrone, storico imprenditore dell’Aquila, li ha avuti. Ha approfittato delle pause forzate dal lavoro per scoprire meglio L’Aquila e dintorni. Un giorno, arrivato a Porta Roiana, qui arrivava anche la via Mariana, si è detto perché non andare un po’ più in là. Si è fatto strada tra rovi e arbusti e gli si accesa la cosiddetta lampadina: perché non ricollegare questa parte della città al Borgo della Rivera con un camminamento lungo le mura. Ha cominciato a lavorarci, ha parlato con il Comune, con i proprietari dei terreni appena fuori le mura e le cose si stanno muovendo.

Con Daniele ci siamo visti sotto il ponte di Sant’Apollonia, davanti la chiesa di Santa Maria delle Buone Novelle. Proprio lei, ci sia arriva infatti anche dalla più nota via delle Bone Novelle. E’ anche un tuffo nella storia quello che ci propone. Proprio di qui passarono le donne che il 2 giugno 1424, momento topico della storia cittadina e non solo, rientrarono in città annunciando la vittoria su Braccio da Montone al grido di Bone Novelle, Braccio è caduto!

Non era un caso probabilmente, proprio a valle di questo versante della città scorre l’Aterno che all’epoca brulicava di vita e attività. Ne sono testimonianza anche le vie che si diramano verso il fiume, come quella degli Ortolani. Gli interventi urbanistici otto-novecenteschi hanno completamente tagliato fuori le Mura, la Rivera e il fiume dall’identità cittadina ma oggi si prova a recuperare lo strappo anche grazie al restauro delle mura urbiche. A Fontesecco è l’Urban center a proporre una ricucitura della Rivera con il centro città, oggi divise da via XX Settembre. Qui ci ha pensato Daniele Cerrone. Il progetto è assolutamente fattibile, mentre camminiamo sbucano scalette, grotte e piccoli ambienti scavati nella roccia che meriterebbero un approfondimento storico.

“Innanzitutto bisogna ripulire i terrazzamenti e aggiustare la scaletta che scende da porta Roiana. Il percorso verso le 99 cannelle poi è quasi tutto in piano, con unico punto in pendenza – subito dopo Porta di Lucoli – che va al Parco delle Acque”. Ma non finisce qui. “Dall’altro lato con una scaletta si può arrivare facilmente anche Sant’Andrea e di lì fino a porta di Bagno”. 

L’idea è bella, il panorama splendido e la zona con un’adeguata pulizia e qualche panchina già oggi sarebbe godibile. “Rispetto ad altri tratti di mura, qui parliamo di una zona fortunatamente preservata da un punto di vista ambientale che dalle mura arriva fino all’Aterno”. Ci sono poi i progetti già in corso del Comune dell’Aquila, dalla pedonalizzazione di via Tancredi da Pentima al Parco delle Acque che sono assolutamente coerenti con l’intervento proposto da Daniele, anzi questo li completerebbe. All’Aquila potremmo finalmente riscoprire di avere un fiume, uno dei posti più belli della città, e riappropriarci di un pezzo di storia e identità cittadina.

 

 

 


Print Friendly and PDF

TAGS