Partito Democratico, Enrico Letta nuovo segretario

di Redazione | 14 Marzo 2021 @ 16:00 | POLITICA
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Enrico Letta è eletto segretario del Partito democratico, con 860 voti favorevoli, 2 contrari e 4 astenuti.

L’INTERVENTO DI LETTA ALL’ASSEMBLEA DEL PD

“Sono stati giorni complessi e complicati. Ringrazio e saluto Nicola Zingaretti: a lui mi lega lunga e grande amicizia.

Un rapporto importante di sintonia. Abbiamo fatto tante cose insieme e tante cose insieme faremo. Ti ringrazio di avermi cercato: lavoreremo insieme, è un onore succederti. Abbiamo un carattere abbastanza simile, ci capiamo al volo”, ha detto Enrico Letta nel suo intervento in assemblea Pd.

“Centomila morti, è scesa la speranza di vita, drammaticamente e per la prima volta nella storia recente del paese, la solitudine, lo smarrimento, le famiglie che hanno perduto i loro cari. Il mio pensiero va al personale sanitario, ai rappresentanti dello Stato, la loro dedizione è stata ed è fondamentale“, ha detto Letta. “Penso al mezzo milione di italiani che hanno perso il lavoro, a loro noi guardiamo cercando le migliori soluzioni per il loro futuro. Mi viene in mente la frase di Papa Francesco che dice che vorrebbe un mondo che sia un abbraccio fra giovani e anziani”. E ancora: “Da solo nessuno si salva. Ce lo ha detto il Papa”.

“Vorrei che oggi la discussione non si chiudesse ma iniziasse. Domani presenterò un vademecum di idee da consegnare al dibattito dei circoli per due settimane. Ne discutiamo insieme e poi facciamo sintesi in una nuova assemblea“, ha detto ancora Letta nel suo intervento in assemblea Pd.

“Lo stesso fatto che sia qui io e non una segretaria donna dimostra che esiste un problema” sulla parità di genere. “Io metterò al centro” il tema delle donne: è “assurdo” che sia un problema.

“La caduta dalla pandemia avrà lo stesso effetto che ebbe per me e per la mia generazione la caduta del muro di Berlino. E quando cadrà la pandemia, deve essere festa come fu allora”, ha detto Letta. “E’ l’anno piu’ buio della nostra storia repubblicana, e’ il peggiore anno della nostra storia repubblicana. Centomila morti. E’ scesa la speranza di vita. Gli anziani soli, lo smarrimento. Noi siamo vicini alla liberazione. Sappiamo che fino all’estate ci aspetteranno nuovi lutti e sofferenze. Ma siamo di fronte a uno sforzo finale e speriamo che la liberazione che avverrà, avverrà grazie alla scienza, al vaccino e alla cooperazione tra paese, ricercatori e istituzioni”, afferma.

“Noi del Pd siamo per il primato della scienza, lo rivendichiamo con orgoglio. L’immagine è quella di Sergio Mattarella cui va il mio saluto più affettuoso. La sua foto in fila che si vaccina è l’immagine della speranza”. 

Mi candido a nuovo segretario ma so che non vi serve un nuovo segretario: vi serve un nuovo Pd“, ha detto Enrico Letta nel suo intervento in assemblea Pd.

“Progressisti nei valori, riformisti nel metodo e radicalità nei comportamenti tra di noi”. E parlando dell’uscita dalla pandemia dice: “Noi come il Pd abbiamo il dovere di esserci, non con lo sguardo al nostro ombelico ma nella società”.

Enrico Letta cita nel suo discorso due figure di spicco dell’Europa: Jacques Delors e Romano Prodi. Jacques Delors, “sempre ottimista, mi ha dato una lezione di vita straordinaria”. E di Romano Prodi afferma: “inutile dirvi quanto mi lega a lui”.

“Arrivo da persona libera”, dopo aver lavorato fuori dalla politica ma “i talenti di qui valgono, chi ha fatto politica ha un talento da giocarsi fuori”, ha sottolineato Letta. “Lascio gli incarichi retribuiti ma tengo la presidenza dell’istituto Delors”, aggiunge.

“Ho ricevuto più messaggi in pochi giorni che in sette anni, ma la vita è fatta così. Non avrete qui un segretario che arriva sulle ali dell’esaltazione di tutti quelli che oggi lo osannano”.

“L’Europa è la nostra casa e l’Europa del 2020 è quella che ci piace” con al centro “la solidarietà il lavoro ed il pilastro sociale”. Ma “dobbiamo cambiare ancora l’Europa e fare quelle scelte che migliorino la democrazia europea”.

“Dobbiamo essere il partito dei giovani. Se non riusciremo a coinvolgere i giovani io avrò fallito il mio obiettivo. Voglio mettere in piedi una Università democratica, mettere insieme tutte le energie e le forze che dobbiamo avere”, ha detto ancora Letta. “Partecipazione per me è la parola chiave: ho intenzione di lavorare come segretario Pd con questo tema della partecipazione”. Un partito, spiega che dovrà “mettere insieme l’anima e il cacciavite” e che dovrà puntare sui giovani, “arrivo con i giovani nel cuore”.

“Noi non dobbiamo essere la Protezione civile della politica, cioè il partito che è costretto ad andare al potere perché se no gli altri sbandano. Perché se lo facciamo diventiamo il partito del potere. Si vincono le elezioni se non si ha paura di andare all’opposizione”. “Dobbiamo fare un partito che abbia le porte aperte. L’apertura sarà il mio motto: spalanchiamo le porte del partito“.

Durante il governo Draghi “voglio rilanciare lo ius soli”, è una “norma di civiltà”, ha spiegato Letta. “Io sarei molto felice se il governo di Mario Draghi, di tutti insieme, senza polemiche, fosse quello in cui dar vita alla normativa dello ius soli”, la legge sulla cittadinanza.

“Voglio fare una battaglia sul voto ai 16enni, anche se so una battaglia divisiva, complicata, ma dobbiamo allargare il peso dei giovani nella società”. 

“Dobbiamo pensare che abbiamo vinto e governato quando abbiamo fatto coalizione. Quando siamo andati per conto nostro abbiamo perso. 1996 e 2006, eravamo guidati da Prodi. La coalizione è fondamentale: io ci credo. Ad aprirsi ci si guadagna sempre. Dobbiamo costruire un nuovo centrosinistra, su iniziativa e leadership del Pd. Parlerò nelle prossime settimane parlerò con tutti. L’incontro col Cinque stelle guidato da Conte lo dobbiamo fare, sapendo che non sappiamo ancora come sarà quel M5s. Arriveremo con rispetto a ambizione”, ha spiegato. “Io credo nella coalizione. Dobbiamo costruire un nuovo centrosinistra su iniziativa e leadership del Pd. Parlerò con tutti coloro che sono interessati a un dialogo: parlerò con Speranza, con Bonino, con Calenda, con Renzi, con Bonelli, Fratoianni, con tutti gli altri possibili interlocutori anche nella società. Questo nostro centrosinistra andrà all’incontro con il Movimento 5 stelle, che sarà guidato da Giuseppe conte, al quale va il mio saluto affettuoso”.

 

Fina: “Bene attenzione di Letta al territorio, avrà il nostro sostegno. Suo legame con l’Abruzzo è un valore aggiunto”

 
“Nel bellissimo discorso di Enrico Letta, tra le altre giuste suggestioni ed indicazioni, c’è stata l’attenzione al territorio”: lo dichiara il segretario del Partito Democratico abruzzese, componente della Direzione e dell’Assemblea nazionali del Pd, Michele Fina. 
 
Fina prosegue: “Più volte e con profondità richiamati, i luoghi e le loro specificità, una politica della prossimità e non del potere fine a se stesso. Un partito ‘con l’anima e il cacciavite’ è esattamente quello che incontra l’impegno delle articolazioni regionali e locali del Pd. Letta proseguirà l’impegno di Nicola Zingaretti anche per riformare e ripensare un nuovo Pd; in questo senso avrà tutto il nostro sostegno e la nostra collaborazione. Naturalmente il suo legame, sia familiare che politico, con l’Abruzzo dal nostro punto di vista è un valore aggiunto: gli chiederemo fin da subito di aiutarci ad affrontare le difficoltà del nostro sistema industriale che lui conosce molto bene e ad iscrivere nei progetti del recovery plan le nostre priorità strategiche”.
“Grazie Enrico, grazie al nuovo segretario del Partito Democratico.” Così invece l’onorevole Pezzopane. “Ho sottoscritto la candidatura e votato con emozione ed orgoglio. Un discorso importante, ricco, fluido, a tratti molto emozionante. ‘Anima e cacciavite’, come ha detto il Segretario. Molte maschere e pochi volti, mai più, speriamo. Enrico Letta ha avuto coraggio a prendere in mano il Pd in questi tempi difficili. Ha parlato di quello che avrei voluto ascoltare, mi ci sono ritrovata, ha richiamato con un passaggio significativo i territori e le aree terremotate, un segnale importante per la ricostruzione da completare  che deve essere una delle priorità del Pd. Ed importantissimo il,passaggio sulla montagna. Giustamente auspicato un nuovo protagonismo dei giovani e delle donne. ‘Non serve un nuovo segretario, serve un nuovo Pd’, che sia nuovo, aperto, libero, accogliente. Aperto ai giovani, alle donne, alle persone che vogliono cambiare l’Italia e vincere le elezioni”. Così la deputata dem Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera

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