L’AQUILA – Di nuovo le società partecipate del Comune dell’Aquila al centro del consiglio comunale, con l’Asm ancora una volta al cuore dello scontro tra maggioranza e opposizione.
L’Aula ha infatti approvato la razionalizzazione periodica delle partecipazioni azionarie del Comune, l’atto che a fine anno fa il punto della situazione delle società in cui l’ente detiene quote dirette o indirette. Il provvedimento è passato con i voti favorevoli di Fdi, L’Aquila protagonista, Lega, Udc e Forza Italia, mentre Pd, L’Aquila coraggiosa, 99 L’Aquila, L’Aquila nuova, Avs e Il Passo possibile hanno votato contro.
Il Comune, come noto, detiene partecipazioni dirette in sei società: Ama (mobilità e trasporto pubblico), Afm (farmacie comunali e un asilo), Centro turistico del Gran Sasso (impianti di risalita di Campo Imperatore e informazione turistica), Sed (servizi informatici), Asm (raccolta rifiuti e servizi cimiteriali, con una quota del 99,91%) e Gran Sasso Acqua (46,15%). Partecipazioni indirette risultano invece nel Cogesa, nel Banco marchigiano – ex Banca del Gran Sasso – e nel consorzio Ski Pass dei parchi.
Contestualmente, il Consiglio ha autorizzato un’anticipazione di cassa in favore di Asm, motivata dal perdurare delle difficoltà legate all’incendio del deposito di Bazzano e dall’aumento dei costi dell’energia e del carburante, prorogando il contratto di servizio fino alla fine del 2026. Via libera anche alla proroga dei contratti di servizio del Centro turistico del Gran Sasso (fino al 31 dicembre 2026) e del Sed (fino al 30 giugno 2026).
Sul piano politico, però, la situazione dell’azienda dei rifiuti ha acceso uno scontro durissimo. Durante la seduta, i consiglieri di opposizione hanno esposto uno striscione per richiamare l’attenzione sulla crisi di Asm, accusando il sindaco Pierluigi Biondi di aver lasciato l’Aula per sottrarsi al confronto. In una nota congiunta, i gruppi di minoranza parlano di “gestione fallimentare”, denunciando un passaggio da un disavanzo di circa 170mila euro nel 2024 a una previsione di perdita superiore a 1,2 milioni di euro nel 2025, con il rischio – sostengono – di ricadute su lavoratori, cittadini e servizi essenziali.
Accuse respinte dalla maggioranza, che rivendica il lavoro avviato sulle partecipate. Leonardo Scimia, capogruppo di Fratelli d’Italia, sottolinea come la delibera approvata rappresenti un quadro complessivo degli interventi in programma: “Una delibera che va a fare il quadro di tutte quante le partecipate, quelle sono le intervento che interesseranno ai prossimi mesi e in generale ai prossimi anni. Quello che possiamo dire è che lo stato delle partecipate non è negativo, anzi questa maggioranza sta lavorando attentamente affinché possano essere tutte quante rilanciate, anche quelle che per vari motivi, anche testi a quello che riguarda l’amministrazione, facciamo il caso dell’Asm con l’incendio che c’è stato negli anni scorsi”.
Scimia rivendica il cambio di passo sull’azienda dei rifiuti e annuncia sviluppi imminenti: “È in corso un rilancio importante, adesso abbiamo un nuovo amministratore con il quale stiamo collaborando possiamo dire che fin da su due ci saranno importantissime novità nei prossimi mesi per cui siamo molto ottimisti su quello che accadrà per quanto riguarda l’Asm ma in generale per tutte e quante le partecipate del Comune dell’Aquila per le quali stiamo lavorando per dare il miglior servizio possibile ai nostri cittadini”.
Di segno opposto la lettura dell’opposizione. Paolo Romano, capogruppo de L’Aquila Nuova, utilizza una metafora netta per descrivere la situazione: “La situazione è di un malato gravissimo che necessita di cure, necessita di interventi e necessita soprattutto di un po’ di serietà da parte dell’Aggiunta Comunale”.
Romano richiama i dati economici e chiede interventi strutturali: “Sappiamo che nel 2025, dagli atti che ci ha restituito l’ASM ma anche il Comune dell’Aquila, il passivo sarà di meno 1.250.000 Euro. Ecco, questo non è assolutamente accettabile. L’Asm fa un servizio importantissimo e fanno un lavoro instancabile tutti gli operatori di Asm, che si aspettano risposte serie e concrete”.
Secondo l’opposizione, la strada obbligata passa da un nuovo contratto di servizio, dall’adeguamento del corrispettivo e dal potenziamento delle attività affidate all’azienda, oltre allo sblocco dei concorsi fermi dal 2022:
“C’è un bando di concorso aperto che necessita di essere chiuso, se lo aspettano i cittadini, se lo aspettano gli operatori di ASM è ora di cominciare ad accelerare su tutte queste criticità”.
La seduta consiliare ha visto anche l’approvazione del comitato di sostegno per L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026, di un progetto di mobilità dolce nell’area della scuola della Guardia di finanza a Coppito, della permuta per l’acquisizione di un immobile a Cansatessa destinato a rimessa e magazzino comunale e di una mozione sul parcheggio di Porta Leoni, con indicazioni per una rimodulazione delle tariffe e l’introduzione del pagamento tramite Telepass.









