Parte oggi il Festival del Gran Sasso

di Redazione | 19 Settembre 2022 @ 17:44 | EVENTI
festival gran sasso
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L’AQUILA.  Inizia l’ottava edizione del Festival del Gran Sasso con la prima due giorni; stasera e domani, presso l’Auditorium del Parco, saranno proiettati i primi tre film.

Questa sera, il regista Daniele Vicari tornerà nel capoluogo abruzzese per parlare del suo L’Orizzonte degli eventi, girato nel 2005 tra L’Aquila, i Laboratori del Gran Sasso e Campo Imperatore con protagonisti Valerio Mastandrea, Giorgio Colangeli, Francesca Inaudi e Gwenaelle Simon. Parteciperanno alla serata i ricercatori dei Laboratori Infn e tante persone che presero parte al film.

Max è un giovane ricercatore di fisica nucleare. Lavora senza sosta nel laboratorio situato nel ventre del Gran Sasso, per un progetto chiamato Helios, che potrebbe rivoluzionare il mondo della fisica.

Davanti a lui ha sicuramente un futuro radioso, costellato di successi; è ambizioso, preparato e molto intelligente. Ma la sua voglia di ritagliarsi un posto nella comunità scientifica lo mette in conflitto prima con gli altri che collaborano al suo progetto, poi con le finalità stesse della ricerca scientifica, fino all’estremo punto di rottura, la sua esclusione dal progetto e dalla comunità.

Max improvvisamente si sente senza difese, in balia di un mondo che ha da sempre osservato da dietro a un vetro. E’ il mondo reale, la natura matrigna che non si assoggetta a regole e a dettami della scienza, ma che esplode con la sua violenza, ostacolando il cammino degli uomini.

Gran Sasso Festival

Domani, sempre all’Auditorium del Parco, sarà la volta dei film This mountain life di Grant Baldwin (introdotto dal giornalista e scrittore aquilano Antonio Massena) su un’escursione in tandem madre-figlia tra i ghiacci e le nevi del Canada verso l’Alaska, e L’Ultima Vetta di Chriss Terrill sulle vite di Tom Ballard e di sua madre Alison Hargreaves entrambi drammaticamente morti, a distanza di molti anni, sull’Himalaya.

Festival Gran Sasso

 
This Mountain Life è un ritratto affascinante e profondo della passione dell’uomo per la montagna, sullo sfondo mozzafiato delle cime del British Columbia. Introduce il film Antonio Massena, scrittore e giornalista. 
 
Affascinanti e minacciose allo stesso tempo, le Coast Mountains del British Columbia ispirano da secoli artisti ed esploratori.
 
La maggior parte di noi raramente si avventura in ambienti così selvaggi, come fanno invece Martina Halik e la madre Tania, tentando una traversata di 2300 km dal Canada verso l’Alaska.
 
Alla loro avventura si intrecciano ritratti di altri che hanno scelto questo stile di vita: un gruppo di suore che abitano in un monastero di montagna, un fotografo sopravvissuto a una valanga, un alpinista appassionato, un artista della neve, una coppia che ha vissuto isolata in montagna per circa 50 anni.
 
L’ultima vetta, di Chris Terrill (Regno Unito, 2022, 100 min.) Il film racconta la storia degli alpinisti Alison Hargreaves e Tom Ballard, madre e figlio, entrambi morti nell’Himalaya.
 
Il film segue la figlia di Alison, Kate Ballard in un viaggio per dire addio a suo fratello sul Nanga Parbat. Utilizzando filmati d’archivio del 1995 e le straordinarie riprese di Tom fino ai giorni prima della sua morte, il film esplora ciò che ha spinto Tom a continuare la sua scalata con l’alpinista italiano Daniele Nardi dopo che gli altri due membri della spedizione erano tornati indietro.
 
Attraverso 25 anni di filmati familiari intimi e inediti, il documentario racconta la storia indimenticabile di una famiglia che ha vissuto ed era pronta a morire per la passione di scalare i picchi ghiacciati delle vette più alte del mondo, ed esplora ciò che spinge le persone a sfidare la natura, nella sua forma.
 
Il Festival andrà avanti fino al 26 novembre.

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