Parlamento europeo, a Bruxelles Biondi ripercorre i 630 giorni di pandemia

di Alessio Ludovici | 06 Dicembre 2021 @ 14:32 | POLITICA
biondi a Bruxelles
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L’AQUILA – Nell’ambito delle audizioni, in corso a Bruxelles, della Commissione Regi, competente in materia di sviluppo regionale, è stato ascoltato, insieme ad altri sindaci, il primo cittadino dell’Aquila, Pierluigi Biondi. Dieci minuti a sindaco per informare il Parlamento della situazione ma anche se i sindaci sono soddisfatti di come i propri governi stanno gestendo i fondi del Pnrr. Commissione ben conosce L’Aquila e lo ha ricordato salutando il sindaco. 

Biondi, presente in aula, ha innanzitutto ripercorso la fase di emergenza e tutto ciò che è stato fatto per farvi fronte, dalla nascita dell’unità di crisi, a Vinci il virus, alle operazioni di protezione civile conseguenti. Soffermatosi quindi sul futuro Biondi si è detto soddisfatto dell’impatto dell’Unione sulla gestione della pandemia, ricordando in particolare le spese per l’emergenza e ovviamente il Pnrr: “La pandemia ha insegnato a cambiare strategia”. “L’elasticità dimostrata in questa fase dovrebbe diventare la norma. Se avessimo dovuto gestire l’emergenza con le consuete regole saremmo andati in sofferenza, chiedo quindi di comprendere che quello che si scrive oggi potrebbe non essere valido nel 2023. E’ necessario puntare i riflettore sulle Pmi, gli aiuti devono essere facili da utilizzare”. “Ci si dia la possibilità di dare risconto alle esigenze, senza dover riempire centinaia di pagina. I fondi riprogrammati per il covid sono stati tutti spesi, questo non sarebbe stato possibile con gli strumenti ordinari”. 

La partecipazione di Biondi è arrivata su proposta del Gruppo ECR. Così in una nota il copresidente del gruppo Ecr- FdI al Parlamento europeo Raffaele Fitto.  “Il capoluogo abruzzese ha dovuto affrontare l’emergenza Covid mentre era impegnato nella ricostruzione dopo il terremoto. Oltre a sostenere la crescita economica e sociale dei territori più svantaggiati, la politica di Coesione insieme con il Fondo di Solidarietà dell’Ue sono strumenti fondamentali per affrontare le emergenze, come testimoniato dalla pandemia ma anche dalle numerose catastrofi naturali che hanno colpito negli ultimi decenni il nostro continente. Ritengo sia fondamentale in futuro introdurre maggiore semplificazione e flessibilità per far sì che tali risorse siano utilizzate nel migliore dei modi e velocemente, al fine di rafforzare la sinergia tra i fondi della politica a di coesione e il fondo di solidarietà”. 

 


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