Parigi, sette ex terroristi arrestati in Francia

Draghi soddisfatto: "La memoria di quegli atti barbarici è ancora viva"

di Redazione | 28 Aprile 2021 @ 09:41 | CRONACA
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PARIGI – Sette ex terroristi sono stati arrestati questa mattina in Francia, mentre altri tre sono riusciti a scappare. Gli arresti sono stati effettuati dalla Sdat, l’antiterrorismo francese, in collaborazione con il Servizio antiterrorismo interno della Polizia di Stato, con il Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia della Direzione centrale della polizia criminale e con il supporto dell’esperto per la sicurezza e per l’antiterrorismo della polizia Italiana, a Parigi.

“L’attività è il risultato di un’attività sul piano della cooperazione giudiziaria e su quella internazionale di polizia” ha dichiarato Giuseppe Spina, direttore dello Scip. Eugenio Spina, responsabile del servizio antiterrorismo interno della Direzione centrale della polizia di prevenzione, in relazione alla ricerca delle persone sfuggite al blitz della polizia francese ha ricordato che “Altre tre persone sono ricercate dalla Polizia francese anche in questo contesto collaboriamo alla ricerca in relazione alle possibili vie di fuga dei ricercati”.

I nomi degli arrestati

Dei 7 arrestati quattro hanno una condanna all’ergastolo: Roberta Capelli, Marina Petrella, Sergio Tornaghi – tutti e tre ex appartenenti alle Brigate Rosse – e Narciso Manenti, dei nuclei armati contropotere territoriale. Per Giovanni Alimonti ed Enzo Calvitti, anche loro delle Br, la pena da scontare è rispettivamente 11 anni, 6 mesi e 9 giorni e 18 anni, 7 mesi e 25 giorni. Giorgio Pietrostefani, ex di Lotta Continua, deve scontare una pena di 14 anni, 2 mesi e 11 giorni.

Da quanto si apprende sono stati tutti arrestati a Parigi e sono in attesa di essere presentati al giudice per la comunicazione della richiesta di estradizione da parte dell’Italia.

I tre brigatisti in fuga sono Luigi Bergamin, Maurizio Di Marzio e Raffaele Ventura.

“Ha una portata storica la decisione della Francia di rimuovere ogni ostacolo al giusto corso della giustizia, per una vicenda che è stata una ferita profonda nella storia italiana”. Così la ministra della Giustizia Cartabia, sull’ arresto di ex brigatisti in Francia. “Il mio pensiero va innanzitutto alle vittime degli anni di piombo e ai loro familiari”, aggiunge Cartabia. Ringrazia le autorità francesi, in particolare il ministro della Giustizia Dupond-Moretti per la collaborazione, sottolineando lo scambio di contatti tra le istituzioni.

“Il governo esprime soddisfazione per la decisione della Francia di avviare le procedure giudiziarie, richieste da parte italiana, nei confronti dei responsabili di gravissimi crimini di terrorismo, che hanno lasciato una ferita ancora aperta”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Mario Draghi. “La memoria di quegli atti barbarici – prosegue il premier – è viva nella coscienza degli italiani. A nome mio e del governo, rinnovo la partecipazione al dolore dei familiari nel ricordo commosso del sacrificio delle vittime”, conclude Draghi.


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