TAGLIACOZZO – Riflettori accesi sulla terra d’Abruzzo per uno degli ultimi appuntamenti della XLII edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate. Questa sera, giovedì 20 agosto alle 21.15, nel Chiostro di San Francesco, Paride Vitale presenterà il suo ultimo lavoro, “Ancora d’Amore e d’Abruzzo”, pubblicato da Cairo Editore.
A dialogare con l’autore saranno il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, direttore artistico del Festival, e il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio. Per una sera Sipari vestirà dunque i panni del moderatore, mettendo da parte il frac e la bacchetta da direttore per accompagnare il pubblico in un viaggio sentimentale attraverso la sua terra insieme a Vitale e al primo cittadino.
L’appuntamento si inserisce nel cartellone firmato dalla direzione artistica di Jacopo Sipari di Pescasseroli, tassello della programmazione culturale sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Tagliacozzo, con la collaborazione della Sinfonica Abruzzese, resident orchestra, e dell’Accademia musicale di Alto perfezionamento vocale “Daltrocanto”, diretta da Donata D’Annunzio Lombardi.
Il Festival, costruito negli anni attraverso la direzione artistica e generale di Jacopo Sipari e Luca Ciccimarra, insieme al sindaco Vincenzo Giovagnorio e alla delegata alla Cultura Alessandra Ricci, torna così a mettere al centro il rapporto tra cultura, territorio e identità.
“Ancora d’Amore e d’Abruzzo”, viaggio tra memoria e territorio
Con “Ancora d’Amore e d’Abruzzo”, Paride Vitale torna a esplorare la sua terra natale con lo stesso approccio intimo, ironico e travolgente che aveva già conquistato i lettori nel primo capitolo della sua “guida sentimentale”.
Esperto di comunicazione, volto televisivo e abruzzese fiero, Vitale abbandona la freddezza delle tradizionali guide turistiche per proporre un racconto immersivo, nel quale memorie personali, aneddoti locali e consigli pratici si intrecciano in un viaggio alla scoperta di angoli meno conosciuti e identità profonde.
Se la prima opera tracciava i punti di riferimento imprescindibili della regione, questo secondo lavoro spinge il lettore oltre le rotte convenzionali, entrando nei borghi arroccati, nelle riserve naturali e nelle tradizioni ancora vive.
Il libro racconta un Abruzzo autentico e “selvaggio”, ma accessibile, dove ogni tappa diventa occasione per raccontare storie di comunità, artigianato e resistenze culturali. L’itinerario è costellato di ricordi d’infanzia e di gioventù, rendendo la lettura un’esperienza calorosa e confidenziale.
Dalle trattorie a gestione familiare ai ristoranti d’eccellenza, Vitale segnala inoltre alcune delle tappe per scoprire i sapori locali, con indicazioni su arrosticini, formaggi di montagna e vini della tradizione.
Oltre alla dimensione narrativa, il volume funziona come una vera guida per viaggiatori curiosi, con suggerimenti su B&B di charme, passeggiate e percorsi insoliti.
La scrittura di Paride Vitale si distingue per un ritmo dinamico e diretto, accompagnato da una dose di autoironia che rende il testo vivace e lontano dai toni accademici. L’autore riesce così a bilanciare l’entusiasmo di chi promuove il proprio territorio con lo sguardo disincantato di chi quella terra la vive e la conosce nel profondo.
La musica degli allievi dell’Accademia Adalo
La serata avrà anche una colonna sonora tutta abruzzese, affidata agli allievi dell’Accademia Adalo del soprano Donata D’Annunzio Lombardi, attualmente a New York.
Daniela Esposito, Sergio Campobasso, Mario Greco e Valerio Pagano si cimenteranno con alcune romanze di Paolo Tosti, accompagnati al pianoforte da Fabio Espasiano.
Parole e musica saranno dunque unite nello stesso racconto: da una parte la voce di Vitale e il suo viaggio attraverso luoghi, persone e memorie dell’Abruzzo; dall’altra le melodie di Tosti affidate alle giovani voci dell’Accademia.
Una serata nella quale letteratura, identità e musica si incontrano per raccontare una terra attraverso lo sguardo di chi la conosce, la vive e continua a dichiararle il proprio amore.








