Parco urbano Piazza D’Armi, ennesima incompiuta

di Matilde Albani | 04 Agosto 2020 @ 06:40 | ATTUALITA'
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L’AQUILA –  E’ iniziato più di 10 anni fa  l’iter del Parco urbano di Piazza d’Armi, a L’Aquila. Il Comune aveva ottenuto, nell’ambito del bando “Piano per le Città” del Ministero delle Infrastrutture, un finanziamento pubblico di 15 milioni di euro per la realizzazione del progetto di riqualificazione di Piazza d’Armi

Si parte col primo concorso internazionale di progettazione post-sisma bandito dal Comune dell’Aquila per un importo a base d’asta di 18 milioni e 600 mila euro che prevedeva la realizzazione di auditorium per 900 posti a più livelli con parcheggio interrato, un’area giochi, un’area sportiva e una grande piazza, il tutto immerso nel verde. Un progetto finanziato con i contributi post-terremoto della Legge Mancia, sponsorizzata allora dall’ex senatore Pd Luigi Lusi, dalla raccolta fondi della comunità degli italiani in Australia e dal Governo australiano, oltre che dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’aggiudicazione dei lavori e della progettazione esecutiva andò alla ditta Rialto SpA di Caserta, con un ribasso stratosferico del 60,53%. Sul procedimento è stato aperto un fascicolo dall’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione, al fine di valutare la congruità dell’offerta che, tuttavia, non è stata giudicata anomala rispetto ai valori standard di mercato.

L’iter continua ma la Rialto Costruzioni deposita un progetto esecutivo che presenta considerevoli modifiche rispetto al progetto definitivo, con varianti in aumento per circa 5 milioni; un progetto che è stato giudicato non conforme dalla società PCQ di Ancona, incaricata della verifica di congruità.

In seguito la Rialto Costruzioni presenta un nuovo progetto esecutivo dell’intervento, rielaborato in forma di variante al progetto definitivo, accogliendo le indicazioni della società di verifica per un importo pari a 13 milioni. Nel frattempo, però, la ditta aggiudicataria ha avviato il concordato preventivo. E la situazione si complica oltremodo.

Il “caso”, finito in Commissione consiliare, portò ad uno scontro al vetriolo tra il vice sindaco Raffaele Daniele e il capogruppo di Forza Italia Giorgio De Matteis. In quell’occasione il presidente della Commissione territorio, Luca Rocci, su richiesta del consigliere d’opposizione Lelio De Santis, acconsentì ad inviare la documentazione alla Procura della Repubblica, certificando, di fatto, le difficolta dell’amministrazione, nell’operare una scelta. Questa, non facile, non lascia spazio a tante soluzioni: proseguire l’iter, in attesa di trovare il modo di “liberarsi” dall’intoppo, o togliere l’appalto alla ditta, rischiando milioni di euro di contenzioso. “Lavori e valutazioni dovranno essere di natura tecnica, prima ancora che politica,”, tuonò allora De Matteis. Intanto il sito creato ad hoc è tristemente fuori uso http://www.parcourbanolaquila.it/.

In attesa dell’una o dell’altra valutazione, quest’opera si può annoverare tra le incompiute post-terremoto. Ma non facciamolo sapere a Striscia la Notizia!


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