Parco Sirente Velino, arriva la certificatrice dall’Unione europea

di Redazione | 12 Luglio 2022 @ 17:53 | AMBIENTE
Cets
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L’AQUILA – Da mercoledì 13 a venerdì 15 luglio Monica Herrera Pavia, certificatrice Europarc per quanto riguarda la Cets, Carta Europea del Turismo Sostenibile, sarà in Abruzzo sul territorio del Parco Naturale regionale Sirente Velino, per l’avvio della Fase uno delle certificazioni.

Inizia una nuova fase del percorso del Parco Sirente Velino verso la Carta del Turismo Sostenibile.

La certificatrice sarà sul posto per incontrare con il Presidente del Parco, Francesco D’Amore, il direttore Igino Chiuchiarelli, il referente Cet Guido Capanna Piscè dell’Università di Urbino, i sindaci del territorio e gli operatori che hanno accettato la sfida verso quel turismo sostenibile di qualità, che la nuova governance del Parco Regionale ha intrapreso da qualche. “Cets come volano di sviluppo e contemporaneamente strumento di tutela del territorio – sottolinea Piscè responsabile dell’elaborazione del progetto –. Finalmente il territorio del Parco Sirente Velino si dota di una strategia condivisa verso un turismo sostenibile in grado di intercettare ed attrarre molti stranieri in cerca di questo tipo di esperienza. Una strategia frutto di concertazione con gli operatori, non solo del settore turistico, che hanno partecipato al Forum da cui il direttivo del Parco Regionale Sirente Velino ha redatto il dossier che è stato consegnato in Europa”.

Sarà quindi Pavia, certificatrice per Europarc, per la prima volta in Abruzzo, a valutare di persona la coerenza e la rispondenza tra quanto emerso dalla documentazione consegnata e la realtà del territorio.

Come spiega lo stesso professor Piscé, si tratta della prima fase legata alla Carta europea del Turismo Sostenibile, ovvero quella relativa agli enti ed al territorio. Il dossier in validazione comprende tutta una serie di azioni da mettere in campo, attraverso la sinergia tra pubblico e privato e una serie di disciplinari che vanno a determinare le attività scelte attraverso il confronto con il territorio. Se da una parte, quella dell’Altopiano delle Rocche, è emersa l’indicazione di una integrazione tra le attività sciistiche e le altre attività turistiche, da parte della Valle dell’Aterno-Subequana si è puntato maggiormente su infrastrutture e servizi.

La prima fase, quella in atto, è legata quindi alla certificazione del Parco e dei suoi territori; dura cinque anni e va rinnovata. La seconda fase invece riguarda la certificazione degli operatori del territorio. Infine la terza fase, in cui ci sarà la commercializzazione dei pacchetti turistici con le offerte degli operatori già certificati.

Con il Parco Sirente Velino, l’Abruzzo avrà un ulteriore territorio protetto certificato Cets, dopo quelli del Pnalm, il Parco del Gran Sasso e l’area Marina Protetta della Torre del Cerrano, mentre anche il Parco della Maiella avvierà a breve il percorso.  L’Abruzzo si conferma così terra di Parchi e di turismo sostenibile.

“Il nostro territorio – sottolinea D’Amore, presidente da quasi un anno del Parco Naturale Regionale Sirente Velino, convinto sostenitore e motore propulsore del Cets – possiede una notevole ricchezza e varietà di risorse naturalistiche, storiche, culturali ed enogastronomiche, in grado di fungere da attrattori per differenti tipologie di visitatori lungo tutto il corso dell’anno. L’azione di coordinamento tra Ente Parco e operatori, che si realizzerà attraverso la Carta, sarà utile a mettere a sistema i valori ed i punti di forza di tutto il territorio nel suo complesso, innovando il modello di gestione del turismo, rendendolo multi-stagionale e costruendo sinergie sia all’interno del proprio territorio con soggetti “turisticamente maturi”, che ad esso limitrofi”.


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