Parco Nazionale della Maiella, la trota mediterranea torna a casa

di Redazione | 11 Gennaio 2022 @ 13:36 | AMBIENTE
Trota Mediterannea Maiella
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L’AQUILA  –  Grazie al progetto europeo Life Streams, il Parco Nazionale della Maiella ha dato il via alle attività che permetteranno di ripopolare i fiumi abruzzesi con nuovi esemplari di trote mediterranee, una specie quasi scomparsa dai suoi habitat naturali e la cui presenza offre all’ecosistema un equilibrio fondamentale.  L’azione si è svolta presso il Centro Ittiogenico Sperimentale e di Idrobiologia (C.I.S.I) dell’Aquila, gestito dalla Regione Abruzzo, dove un’equipe di tecnici del Parco Nazionale della Maiella e dell’Istituto di ricerca vicentino Aquaprogram s.r.l., insieme al personale dell’allevamento ittico e alla supervisione dell’Università di Perugia, hanno selezionato e avviato la riproduzione di 34 individui di trote native, di cui 24 femmine e 10 maschi, producendo circa 5,4 kg di uova, corrispondenti ad un numero totale stimato a 54mila

“I riproduttori sono stati selezionati attraverso i più approfonditi e affidabili protocolli di analisi genetica tra i più approfonditi e affidabili disponibili”, commenta Marco Carafa, biologo del Parco della Maiella. “Le uova fecondate saranno allevate nel C.I.S.I. dell’Aquila. Una parte costituirà uno stock riproduttivo testato geneticamente attraverso i protocolli messi a punto dal progetto Life Streams, e una parte verrà poi rilasciata in natura in diversi corsi d’acqua”. In primavera, infatti, raggiunto l’accrescimento idoneo, i giovani nati (avannotti) verranno immessi nei fiumi del Parco Nazionale della Maiella, in particolare in quelli di Orta e Orfento.


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