Parco Nazionale d’Abruzzo. Rileggere vincoli in termini di opportunità

di Michela Santoro | 02 Dicembre 2023 @ 05:00 | AMBIENTE
Parco
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LECCE NEI MARSI – “Il Parco ha come primo compito quello della tutela e della conservazione. Parlare di impresa, rappresenta l’altra metà del cielo”.

Così il direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Giovanni Cannata, intervenuto ieri al penultimo appuntamento di una serie di iniziative promosse con la regione Abruzzo per celebrare il centenario del Parco.

All’iniziativa tenutasi nell’aula consiliare del comune di Lecce dei Marsi, hanno inoltre partecipato: il vicepresidente del Consiglio regionale, Roberto Santangelo; il sindaco di Lecce nei Marsi, Augusto Barile; il presidente della Comunità del Parco, Antonio Di Santo.

Le relazioni di carattere scientifico sono state affidate al rettore dell’Università del Salento, Fabio Pollice, ad Alessandra Faggian, prof.ssa ordinaria di Economia applicata GSSI, a Luciano Fratocchi, professore di Ingegneria economico gestionale dell’Università dell’Aquila e a Sergio Galbiati, presidente della fondazione ‘Hubabruzzo’.

Un momento di confronto per evitare lo spopolamento, affinché i cittadini del Parco possano avere concrete possibilità di svolgere attività redditizie che siano necessarie anche allo sviluppo sostenibile del territorio. 

Affrontare l’avventura imprenditoriale all’interno di un Parco presenta indubbiamente sfide significative. Gli imprenditori si trovano, infatti, di fronte a una serie di ostacoli. Nonostante ciò, il mondo dei Parchi è molto più dinamico di quanto si possa pensare. Oltre ad essere un luogo di conservazione, il Parco rappresenta un’opportunità che, se non adeguatamente sfruttata, potrebbe trasformarsi in un vincolo.

Un esempio tangibile è quello del settore turistico, che ha visto un notevole incremento delle imprese turistiche rispetto agli ultimi dati del 2014, registrando un aumento dell’87% nelle attività di ristorazione e un incremento del 146% degli operatori AirB&B, che oggi contano 978 operatori nei comuni del Parco”.

Da tutti condivisa la necessità di rileggere i vincoli in termini di opportunità.

“La comunità – ha dichiarato il magnifico rettore Pollice – va coinvolta. I cittadini devono percepire i valori naturalistici del proprio territorio e contribuire a far diventare il Parco un esempio virtuoso di economia green attraverso attività compatibili con l’economia sostenibile e la promozione di iniziative imprenditoriali endogene.

Sarebbe bellissimo creare un centro operativo di ricerca a supporto della sostenibilità. Sarebbe il primo parco – ha concluso il rettore – a dotarsi di un incubatore/ acceleratore selettivo. Non ci può essere sostenibilità ecologica senza sostenibilità economica”.

L’occasione è servita, inoltre, a presentare un concorso di idee di business, rivolto a giovani sotto i 35 anni, per immaginare realtà imprenditoriali innovative da sviluppare all’interno del PNALM. Il Consiglio regionale, supportato da una commissione di esperti, premierà le migliori 10 proposte con una somma incentivale di 2mila euro.

“Vogliamo spronare i giovani a mettersi in discussione e creare valore e impresa per i nostri territori”, ha dichiarato il vicepresidente, Roberto Santangelo. I dettagli del concorso, il cui bando sarà pubblicato nei prossimi giorni, sono stati illustrati dal direttore amministrativo del Consiglio, Paolo Costanzi, con la collaborazione del dipendente Yuri Di Marco.

Il servizio

Alla fine dell’incontro, è stata presentata una esperienza concreta di impresa all’interno del Parco, con la testimonianza di Rosario Muleo e Francesco Sciattella che per l’Università della Tuscia hanno collaborato a uno studio sulla “Birra Moricento”, ricavata dalla faggiola dei faggi.


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