Parco Gran Sasso, Usb: “Ecco perché Navarra era illegittimo. Ora ripristinare la legalità”

di Redazione | 01 Luglio 2022 @ 08:18 | AMBIENTE
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L’AQUILA – “Abbiamo appreso, con viva soddisfazione, che il Ministero della Transizione Ecologica, con nota del 17 giugno scorso, ha sancito, pur se con ritardo, la decadenza, alla data del 31 marzo 2022, del già prorogato Presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga”. Inizia così la nota del segreterio Regionale dell’USB Pubblico Impiego Abruzzo, Silvio Di Primio, sulla vicenda della presidenza del Parco. 

“La scrivente Organizzazione Sindacale regionale, con apposita segnalazione inviata a fine maggio scorso, sia al Ministero della Transizione Ecologica che alla Direzione Generale Patrimonio Naturalistico, oltre che all’ANAC, alla Corte dei Conti ed alla Guardia di Finanza, aveva denunciato tutti i possibili profili di illegittimità nella permanenza in carica, a proroga ormai scaduta, del Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Tali profili di illegittimità si protraevano almeno dal 31 marzo 2022 (data di scadenza dell’emergenza sanitaria nazionale) senza che ci fosse stato alcun intervento degli Organi di Controllo, fino alla comunicazione del 17 giugno scorso poiché, secondo la scrivente O.S., sono discutibili anche le modalità di amministrazione dell’Ente durante la proroga fino al 31 marzo. Ricordiamo infatti, come già segnalato nel nostro esposto, che la decadenza del Presidente Navarra era datata al 8 giugno 2021 e che da tale data lo stesso ha usufruito di una proroga di 45 giorni (ai sensi dell’art. 3 del Decreto Legge 16 maggio 1994 n°293, convertito con la Legge 15 luglio 1994 n°444) per svolgere l’ordinaria amministrazione (“Nel periodo in cui sono prorogati gli organi scaduti possono adottare esclusivamente gli atti di ordinaria amministrazione…”).

Alla scadenza dei 45 giorni di proroga, previsti dalla citata norma e cioè dal 24 luglio 2021, il Presidente del Parco ha continuato ad operare appellandosi all’art. 33 del D.L. 8 aprile 2020 n. 23 e ss.mm.. (emergenza sanitaria derivante dalla diffusione dell’epidemia di COVID -19). E’ utile però far risaltare che in regime di proroga le norme nazionali prescrivono che il Presidente prorogato debba attenersi solo alla normale e indifferibile ordinaria amministrazione, ma il Presidente Navarra, risulta abbia invece adottato e sottoscritto provvedimenti che hanno impegnato e vincolato l’Ente Parco per gli anni a venire, tra cui ad esempio la Deliberazione n°42 del 2 agosto 2021 relativa alla proroga del contratto del Direttore dell’Ente Parco per ulteriori due anni, secondo una clausola di estensione contenuta nel contratto, in evidente contrasto con la sentenza della cassazione civile, Sezione lavoro n. 28457 del 28/11/2008.

All’approssimarsi della data di scadenza della proroga legata all’emergenza sanitaria e precisamente a partire dal dicembre 2021, il Presidente Navarra ha iniziato a preparare il terreno per poter permanere in carica, inserendo nelle delibere di consiglio Direttivo il riferimento all’art 64 ter della Legge 108/2021 (proroga degli organi degli Enti Parco Nazionali) che però entra in vigore solo il 31 luglio 2021, ossia ben oltre la scadenza del Presidente (8 giugno 2021), il quale, quindi, non avrebbe avuto nessun diritto ad avvalersene. Ciò nonostante, Navarra, ha continuato a presenziare come Presidente del Parco in numerose occasioni pubbliche ed ha anche sottoscritto atti la cui validità è ora da verificare.

Vogliamo inoltre segnalare, con enorme rammarico, l’assoluta mancanza di una qualsiasi presa di posizione in merito a tutto ciò sia delle varie componenti del Consiglio Direttivo (che non si è riunito da marzo, saltando così anche l’importante scadenza dell’approvazione del bilancio consuntivo) sia da parte dei Sindaci dei territori compresi nel Parco che delle altre Organizzazioni Sindacali che operano all’interno dell’Ente Parco.

Infine, pur auspicando in futuro un intervento più tempestivo del Ministero e degli Organi di Controllo, esprimiamo la nostra soddisfazione nella speranza che venga finalmente ripristinata la legalità nella gestione di un bene pubblico così importante quale è l’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, a partire dalla verifica della legittimità della nomina e successiva proroga dell’attuale Direttore, Ing. Alfonso Calzolaio.”

 

 


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