Parco Gran Sasso, Navarra illegittimo. Il Tar respinge il ricorso dell’ex presidente

di Alessio Ludovici | 21 Luglio 2022 @ 13:57 | AMBIENTE
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L’AQUILA – Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dai legali di Tommaso Navarra, presidente del Parco Gran Sasso Monti della Laga fino al 31 marzo scorso. Navarra chiedeva di sospendere, in via cautelativa, il provvedimento del Ministero per la Transizione ecologica che lo ha rimosso dall’incarico.

“Non sussistono – secondo i giudici amministrativi – pur nella sommaria delibazione propria della presente fase cautelare, le condizioni per la concessione della chiesta misura cautelare”.

La guida dell’ente resta quindi provvisoriamente nelle mani della vice presidente Donatella Rosini, sindaca di Carpineto della Nora e nominata dal consiglio direttivo del Parco nel gennaio 2021.

Il Ministero della Transizione Ecologica era intervenuto lo scorso 17 giugno con una nota che sanciva la decadenza di Navarra. Un mandato in realtà scaduto già l’anno precedente, ma Navarra era rimasto al suo posto inizialmente in virtù di una proroga covid molto contestata e comunque possibile solo per atti urgenti.

Era stata la dottoressa Silvia De Paulis, ex dipendente del Parco, a denunciare pubblicamente, sulle pagine di News-Town, la vicenda. La proroga, si spiegava, sarebbe dovuta durare 45 giorni, cioè fino al 25 luglio del 2021, ma si è andati avanti sulla base di un articolo del Dl 23/2020 sull’emergenza sanitaria che comunque avrebbe permesso di svolgere solo atti indifferibili. Emergenza sanitaria, ad ogni modo, conclusasi il 31 marzo 2022. Dopodiché ci si è affidati all’art. 64-ter (Proroga degli organi degli Enti parco nazionali) che recitava: “Al fine di agevolare la programmazione degli interventi del PNRR nelle aree protette, la durata in carica del presidente e del consiglio direttivo di ciascun Ente parco nazionale, ove il rispettivo mandato non risulti scaduto alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, è prorogata fino alla scadenza dell’organo nominato in data più recente”.

Un articolo inapplicabile, secondo la De Paulis, al caso di Navarra il cui mandato era scaduto all’entrata in vigore della norma. Nel 2022 è l’Usb a segnalare il caso all’Anac e al Ministero con quest’ultimo che, a giugno, mette fine alla vicenda. Il 19 luglio, quindi, l’ordinanza del Tar.


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