Parco del Sole. Ludoteca chiusa, la Città si fa sentire

di Michela Santoro | 21 Novembre 2023 @ 05:00 | CRONACA
ludoteca
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – “È domenica mattina e vorrei dedicare un pensiero alla Ludoteca Comunale ‘Il Piccolo Mondo’, perché praticamente non c’è più. Dopo essere stata costruita con fatica da numerose associazioni e anche dal Comune dell’Aquila, è stata infine malamente gestita da quest’ultimo. Non conosco i dettagli e le cause, ma l’effetto macroscopico per il cittadino è questo, senza tanti giri di parole”.

È quanto scrive un cittadino aquilano sulla pagina Facebook ‘Sei Aquilano se’.

“Era un posto meraviglioso, – continua – dove si potevano fare tantissime esperienze edificanti per i bambini e anche per i loro genitori, negli anni si era costruita una comunità inclusiva che la frequentava assiduamente. Più di una volta mi è capitato di sentire turisti da Roma o da altre parti, mentre stavano lì con i loro bambini, commentare “magari c’avessimo un posto così vicino casa pure noi…”. Noi spesso non sappiamo capire quello che abbiamo (o avevamo), sotto casa.

Terminato il progetto iniziale, – scrive ancora – il Comune ha fatto un bando, con ritardo di mesi dopo la prima chiusura, per una nuova assegnazione. Come si può leggere dalla risposta qui sotto, questa era per appena 4 mesi di attività, terminata ora già da altri 4 mesi, con un apparente bando fantasma in corso. Ieri mattina sono stato al parco del sole con mio figlio, il posto è semplicemente chiuso, così.

Forse oggi i miei figli sono cresciuti e non ci sarebbero voluti andare più di tanto, almeno la più grande, però ricordo con tantissimo affetto le nostre tessere 113, 114 e 115, che ancora conservo. Ho ritrovato anche l’ultima foto che immortala uno dei tanti bei momenti vissuti lì, spesso di domenica, appunto.

Così, un ricordo fine a sé stesso, senza motivo, che però mi dà la sensazione che ci sia qualcosa di profondamente sbagliato in tutto questo, un ‘Piccolo Mondo che funziona alla rovescia’ e che andrebbe invece riportato nella posizione corretta al più presto e in modo stabile”, conclude la nota che ha provocato moltissimi commenti a sostegno di quanto affermato.

L’azione del Partito democratico cittadino

“Abbiamo aderito convintamente al presidio che, sabato scorso, ha animato i Quattro cantoni all’Aquila: ci siamo riconosciuti nell’appello lanciato da un gruppo eterogeneo e trasversale di cittadine e cittadini, giovani e adulti che non vogliono rassegnarsi a pensare che la nostra città sia violenta, divisa e respingente. Come loro, crediamo non possa esistere sicurezza senza comunità. Come loro, e con loro, vogliamo contribuire a rendere L’Aquila più inclusiva e vivibile, per tutte e tutti.

Ad oggi, in centro storico non – scrivono gli esponenti dem in una nota – sono presenti spazi pubblici condivisi dove la cultura sia accessibile e fruibile, aperti alle giovani e ai giovani: non c’è una scuola, non c’è una biblioteca, non c’è una sala cinema, una sala prove, non ci sono infrastrutture sportive”.

Percorso di partecipazione

“L’amministrazione comunale – continua la nota – avrebbe dovuto aprire un percorso di partecipazione con le ragazze e i ragazzi, con le associazioni e gli attori del terzo settore, per progettare spazi per le attività, a partire da quelli appena riqualificati come l’ex asilo occupato. Al contrario, la giunta di destra non ha saputo fare altro che immaginare politiche repressive, tra multe ai giovani – per lo più stranieri – ‘colpevoli’ di sedere sui finestroni dei portici di Collemaggio e Daspo urbani. 

Anzi: l’amministrazione sta facendo colpevolmente chiudere gli spazi che faticosamente vengono aperti in città.

E’ il caso della ludoteca ‘Il Piccolo Mondo’ al Parco del Sole, spazio destinato a bambine e bambini. Avevamo già denunciato come la ludoteca, nata a valle del progetto ‘Solo posti in piedi: educare tra i banchi”’ ideato da nove associazioni culturali aquilane (Brucaliffo, Bibliobus, Koinonia, Nati nelle Note, Atelier Kontempo’raneo, FabLab L’Aquila, MuBAQ Museo dei Bambini L’Aquila, Uisp Comitato provinciale L’Aquila e Esprit Film) e selezionato dall’impresa sociale ‘Con i bambini’ nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, fosse a rischio per l’indolenza, e l’incompetenza, dell’amministrazione comunale. Siamo stati facili profeti”

Le fasi del progetto

“Al termine della prima fase del progetto – scrive ancora la nota – nel giugno 2022, il Comune dell’Aquila avrebbe dovuto pubblicare un bando pubblico per l’affidamento triennale della gestione dello spazio della ludoteca, così da fornire una prospettiva stabile e duratura: non lo ha fatto. E così, dopo un primo periodo di chiusura la ludoteca ha potuto riaprire soltanto a seguito di una proroga di due mesi, concessa alle associazioni che avevano dato vita al progetto.

Dunque, si è proceduto con un’altra proroga della durata di tre mesi fino a quando la ludoteca ha dovuto sospendere di nuovo le attività.

A quel punto, la giunta comunale ha autorizzato – a sorpresa – un nuovo affidamento diretto temporaneo, ma stavolta ad un’altra cooperativa.

D’altra parte, è una bruttissima abitudine della destra cittadina preferire gli affidamenti diretti e le proroghe continue alla pubblicazione di bandi pubblici che dovrebbero garantire l’erogazione puntuale ed efficiente dei servizi oltre che la piena trasparenza degli atti amministrativi.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la ludoteca è – di nuovo – malinconicamente chiusa.

Si è deciso scientemente – concludono i dem – di non pubblicare un bando a giugno 2022, al termine della fase sperimentale del progetto; si è proceduto di proroga in proroga fino a ‘cacciare’ dalla ludoteca le associazioni che l’avevano creata e che, in pochi mesi, avevano costruito uno spazio aperto e accogliente, dove si erano susseguiti centinaia di eventi tra laboratori, gioco libero e flash mob, e che era divenuto imprescindibile per le famiglie aquilane. Si è affidato lo spazio ad un’altra realtà in via provvisoria, ed ora lo si è lasciato chiudere di nuovo per l’incapacità ( o la mancata volontà? ) di pubblicare un bando pubblico e trasparente che la città attende da 17 mesi. È davvero una vergogna”.


Print Friendly and PDF

TAGS