Parcheggio stagionale alle Fontari. Pignatelli: “Così fermiamo la sosta selvaggia”

di Alessio Ludovici | 16 Luglio 2022 @ 06:15 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Parcheggio temporaneo alle Fontari, il Ctgs ci riprova. Nel 2020, quando sembrava tutto pronto, il Parco osservò che sarebbe servita una Vinca, una valutazione di incidenza ambientale, essendo comunque l’area interessata ricompresa in area Sic anche se i tratta di aree per lo più pertinenziali delle strutture presenti in quota. Ora la procedura di Vinca è aperta e ci sono 30 giorni per presentare eventuali osservazioni.

Per il Centro turistico il parcheggio temporaneo alle Fontari è una soluzione contro la sosta selvaggia sul Gran Sasso. Lo spiegano nella relazione allegata alla Vinca a cui ha collaborato anche Giorgio Colangeli, dottore in Scienze Ambientali.

“Il parcheggio risolve il problema della sosta selvaggia” spiega a L’Aquila Blog il Presidente del Ctgs Dino Pignatelli. “E risolve quello del traffico che prima era ingestibile con le macchine parcheggiate a destra e sinistra della strada”.

“Ora con la Vinca il problema dovrebbe superarsi, noi non tocchiamo niente, delimitiamo solo le piazzole di sosta con dei piccoli cumuli di pietre. Chi parcheggia alle Fontari, pagando, usufruirà della seggiovia gratis per salire in quota. In estate procediamo con 15 assunzioni per la gestione dei parcheggi e degli impianti, è anche un’occasione per far lavorare i giovani del territorio”. “La stagione – conferma Pignatelli – è partita bene, il Gran Sasso è un’oasi in estate e attira sempre tanti turisti”. 

Il cosiddetto “parcheggio Fontari” è dunque, stando alla documentazione presentata per la Vinca, “area di sosta temporanea” e stagionale a servizio dei turisti durante il periodo estivo. L’area oggetto dell’intervento, in inverno, è pista da sci e piazzale di imbarco della seggiovia “Le Fontari”.

Il progetto dovrebbe evitare soprattutto il traffico sulla strada che conduce al piazzale di sbarco della Funivia. La regolamentazione degli accessi garantirà che non vengano parcheggiate le auto lungo curve e tornanti. A giovarsi dell’intervento, secondo il Ctgs, anche le tipiche praterie del Gran Sasso dove in passato si è spesso osservato il fenomeno della sosta selvaggia soprattutto nelle zone di piazzale di Campo imperatore, delle strutture ricettive e dell’osservatorio astronomico.

La nuova regolamentazione, secondo la relazione, dovrebbe evitare la “percorrenza di circa 2000 km (tra andata e ritorno) e relativo consumo di carburante”. Parcheggiando alle Fontari il turista potrà poi decidere se salire con la seggiovia o a piedi. 

Le opere necessarie

Non si prevedono interventi sul fondo. “Unico accorgimento che il committente vuole porre in essere – si legge sempre nella relazione – è la delimitazione dell’area di sosta al fine di utilizzare solo le porzioni dove sia presente suolo nudo o con vegetazione ruderale e degradata individuata a seguito di specifici sopralluoghi. Il committente dell’opera intende sfruttare ad area di sosta, anche i tracciati stradali brecciati che conducono al piazzale di imbarco della funivia.”

Per quanto riguarda i camper l’area è già dotata di serbatoio a tenuta per accogliere i reflui organici ma si prevede comunque una delimitazione degli spazi di sosta. 

L’uso di massi, si spiega sempre nella relazione, “permetterebbe di svolgere la stessa funzione di controllo dell’area ma al contempo di generare micro habitat utili alla nidificazione di uccelli o nicchie di ricovero per rettili”. E’ un tipo di intervento già utilizzato anche sul Gran Sasso, lungo la piana di Campo Imperatore.  


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