Papilloma virus: all’Aquila vaccino soltanto a chi si è già contagiato

di Marianna Gianforte | 26 Febbraio 2022 @ 06:24 | CRONACA
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L’AQUILA – “Pronto, parlo con il centro screening del San Salvatore? Vorrei informazioni su cosa fare per poter ricevere il vaccino contro il Papillomavirus”. “Signora mi spiace, al momento il vaccino viene riservato soltanto ai giovani dagli 11 ai 18 anni e alle persone che sono già risultate positive al virus. È una questione di posti a causa della pandemia da Covid-19, perché non è possibile garantire l’affluenza delle persone senza assembramenti. Aspettiamo di tornare alla normalità”. 

Silenzio dall’altra parte della cornetta. Esitazione e rapido passaggio in rassegna di tutte le nozioni mediche acquisite in anni di campagne di sensibilizzazione sull’importanza di fare i vaccini contro il Papilloma virus a scopo di prevenzione e, infine, la desolata constatazione: per ottenere il vaccino anti Hpv all’Aquila bisogna prima contagiarsi con l’Hpv.

All’Aquila, evidentemente, il Papillomavirus, che è in grado, tramite soltanto due dei suoi molti ceppi, di provocare il 70 per cento dei casi di cancro alla cervice uterina, responsabile anche del 5 per cento di tutti i tumori (fonte Airc) in uomini e donne, va “in ferie” sino al 31 marzo, si mette in stand by e tornerà a colpire e a contagiare a partire dal giorno in cui, come deciso dal Governo, terminerà l’emergenza sanitaria provocata da un altro virus tremendo, il Sars-Cov-2. L’allarme lanciato da alcuni ginecologi che hanno ricevuto le segnalazioni dalle loro pazienti e sono ora preoccupati perchè la vaccinazione contro il Papillomavirus è raccomandata come prevenzione fondamentale contro la comparsa di condilomi e tumori sia nelle donne, sia negli uomini.

Ed è ciò che ha confermato, rispondendo al telefono, il sanitario del centro screening di Igiene, epidemiologia e sanità pubblica del San Salvatore, pronunciando una frase imparata a memoria: niente vaccino preventivo contro l’Hpv (eccetto i casi di cui sopra) perché non c’è spazio, non c’è posto per garantire il distanziamento, necessario per combattere l’altro tremendo virus responsabile della Covid-19. E allora, non resta che sperare di aver contratto il virus Hpv per poter accedere al vaccino?

E come si fa a sapere se si è positivi? Tramite l’Hpv test, ossia un test che permette di rilevare la presenza di virus ad alto-medio rischio, prima ancora che le cellule del collo dell’utero presentino modificazioni visibili al pap test. Bisogna, però, chiedere di essere inseriti, sempre contattando il medesimo centro, nella lista dei pazienti per il test Hpv e, a quel punto, scoperta la positività, tornare alla partenza, come in un gioco dell’oca: finalmente il vaccino. E invece no, nemmeno questo è possibile, perché, denunciano i ginecologi, mancano i reagenti e le liste anche per il test restano bloccate.


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