Papa Francesco, stretta anti-corruzione in Vaticano

di Redazione | 29 Aprile 2021 @ 12:47 | CREDERE OGGI
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Cardinali capi dicastero incensurati e senza processi penali pendenti. Stop a beni in paradisi fiscali e a investimenti contrari al Vangelo, proibito ai dipendenti accettare regali oltre i 40 euro.

ROMA – E’ quanto stabilisce la Lettera Apostolica in forma di Motu, datata 26 aprile, nono anno del pontificato, in vigore da oggi. 

Papa Francesco, con disposizioni sulla trasparenza nella gestione della finanza pubblica, opera un nuovo giro di vite per arginare gli scandali finanziari e in nome della trasparenza, chiedendo che i dirigenti e gli amministrativi vaticani siano incensurati, e che dichiarino di non avere condanne o indagini per terrorismo, riciclaggio, evasione fiscale. Non potranno avere beni nei paradisi fiscali o investire in aziende che operano contro la Dottrina della Chiesa. Novità estesa a tutti i dipendenti: d’ora in poi sarà tassativamente proibito accettare regali del valore superiore a 40 euro. Possibili licenziamenti per mancate o false dichiarazioni.


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