Papa Francesco, ha invitato alla preghiera per la salute del Papa emerito Benedetto XVI

di don Daniele Pinton | 29 Dicembre 2022 @ 19:55 | CREDERE OGGI
Benedetto XVI
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Papa Francesco all’udienza generale di ieri, ha invitato alla preghiera per la salute del suo predecessore, il papa emerito Benedetto XVI. All’età di 95 anni Joseph Ratzinger è molto malato. Queste le parole di Papa Francesco all’udienza generale che si è svolta in aula Paolo VI:

“Vorrei chiedere a tutti voi una preghiera speciale per il papa emerito Benedetto, che nel silenzio sta sostenendo la Chiesa: ricordarlo, è molto ammalato, chiedendo al Signore che lo consoli e lo sostenga in questa testimonianza di amore alla Chiesa fino alla fine”.

Accogliendo la richiesta di Papa Francesco al termine dell’udienza generale di ieri, il Cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi ha invita le comunità parrocchiali e religiose della Chiesa aquilana, a unirsi in preghiera per accompagnare Benedetto XVI in questo momento di sofferenza fisica.

Il Papa emerito Benedetto XVI, molto caro alla popolazione aquilana, si è fatto prodigo verso i parenti delle vittime e verso la popolazione terremotata, con segni di concreta paternità, immediatamente dopo il sisma e nella sua visita apostolica a L’Aquila del 28 aprile 2009, quando si è recato nella frazione di Onna, alla basilica di S. Maria di Collemaggio per venerare papa Celestino V, alla Casa dello studente e infine alla Scuola della Guardia di Finanza per incontrare i terremotati e i volontari che prestavano soccorso alla popolazione. In ricordo della sua presenza all’Aquila per il sisma del 2009, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose ‘Fides et Ratio’ di L’Aquila a Coppito, è stata a lui dedicata l’aula magna dell’Istituto universitario pontificio.

‘Ben presto mi troverò di fronte al giudice ultimo della mia vita. Anche se nel guardare indietro alla mia lunga vita posso avere tanto motivo di spavento e paura, sono comunque con l’animo lieto perché confido fermamente che il Signore non è solo il giudice giusto, ma al contempo l’amico e il fratello che ha già patito egli stesso le mie insufficienze e perciò, in quanto giudice, è al contempo mio avvocato (Paraclito). In vista dell’ora del giudizio mi diviene così chiara la grazia dell’essere cristiano. L’essere cristiano mi dona la conoscenza, di più, l’amicizia con il giudice della mia vita e mi consente di attraversare con fiducia la porta oscura della morte. In proposito mi ritorna di continuo in mente quello che Giovanni racconta all’inizio dell’Apocalisse: egli vede il Figlio dell’uomo in tutta la sua grandezza e cade ai suoi piedi come morto. Ma Egli, posando su di lui la destra, gli dice: “Non temere! Sono io…” (cfr. Ap 1,12-17)’.

Sono queste le parole che Benedetto XVI ha scritto nelle conclusioni di una sua lettera del 6 febbraio 2022, circa il rapporto sugli abusi nell’Arcidiocesi di Monaco e Frisinga, e che danno conferma del suo costante impegno di dare la sua ‘testimonianza d’amore alla Chiesa fino alla fine’.

 

 


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