Papa Francesco all’Aquila: il 28 agosto sarà un abbraccio con la città

Il programma della giornata disegnato dal pontefice: incontro privato con i famigliari delle vittime del sisma e Angelus da Collemaggio

di Marianna Gianforte | 22 Luglio 2022 @ 16:45 | CREDERE OGGI
papa francesco
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L’AQUILA – Le prime persone che Papa Francesco vorrà incontrare nella sua visita all’Aquila domenica 28 agosto per l’apertura della Porta Santa, sono i famigliari delle vittime del terremoto del 2009. Gli ‘ultimi’, i sofferenti. Sono loro da sempre nel suo cuore e nei suoi pensieri, sin dalla sua decisione di essere all’Aquila per l’apertura della Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio nell’evento religioso (e anche civico) più importante per la città e per l’intero territorio. Nessuna volontà di dimissioni. A ribadirlo questa mattina anche l’arcivescovo dell’Aquila, il cardinale Giuseppe Petrocchi, che ha descritto i dettagli della visita affiancato dal vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di L’Aquila, Antonio D’Angelo e don Claudio Tracanna, parroco di Pizzoli e direttore dell’ufficio regionale delle comunicazioni sociali per Abruzzo-Molise e portavoce della conferenza episcopale abruzzese-molisana (Ceam)

“L’Aquila è città della perdonanza, della conciliazioni, della misericordia e non delle dimissioni”.

Concetto che Petrocchi ha voluto ribadire più volte nel presentare il programma della giornata del Papa all’Aquila: momento che passerà alla storia, perché al di là dei quasi 50 cardinali mai nessun pontefice ha aperto la Porta Santa del primo Giubileo della storia della cristianità, quello voluto da Papa Celestino V.

Papa Francesco ha tracciato di suo pugno il programma della giornata, invertendo l’ordine temporale degli eventi: innanzitutto la mattina e non il pomeriggio, per avere il modo di celebrare l’Angelus dall’Aquila in mondovisione.

Arriverà in elicottero allo stadio di Acquasanta e si dirigerà subito a piazza Duomo, dove all’incirca alle nove incontrerà, in un momento intimo e privato, i famigliari delle persone decedute nel sisma. Lascerà poi il Duomo, che è ancora in attesa di ricostruzione, per percorrere (si sta ancora valutando il sistema, molto probabilmente con la ‘papa mobile ‘, per agevolare al massimo i suoi spostamenti date le problematiche che lo affliggono al ginocchio) tutto il tragitto sino alla basilica di Santa Maria di Collemaggio, sempre restando a contatto con i fedeli e con le persone che, seppur in condizioni di sicurezza, potranno salutarlo, parlargli, rivolgergli una preghiera o una richiesta. Scene alle quali in Santo Padre ci ha abituati sin dal suo arrivo al Vaticano.

A Collemaggio il momento forse che resterà segnato con forza nella storia della città: Papa Francesco ‘busserà’ tre volte con il ramo d’ulivo sulla Porta Santa, sarà il primo pontefice a farlo. Entrerà, visiterà le spoglie mortali di Papa Celestino V, davanti alle quali sosterà in raccoglimento, come pure fecero Papa Giovanni Paolo II (in visita ufficiale all’Aquila il 30 agosto 1980 in occasione del centenario della nascita di San Bernardino da Siena, quando incontrò la popolazione in quattro diversi momenti: a Roio, allo stadio -i giovani in particolare -, al Duomo e a Collemaggio dove celebrò la messa) e Papa Benedetto XVI (all’Aquila poco dopo il terremoto, il 28 aprile 2009, quando portò un pallio che impreziosisce oggi le spoglie restaurate di Celestino) e, infine, dopo l’omelia, celebrerà l’Angelus.

“L’Aquila sarà il centro del mondo – ha ribadito il cardinale Petrocchi – il suo messaggio, e cioè quello della sua perdonanza voluta da un grande uomo come San Pietro da Morrone, arriverà in tutto il mondo, partendo da quella che è una delle chiese più belle d’Abruzzo e del mondo”. Al termine, Papa Francesco ripercorrerà la strada inversa per ripartire in elicottero dallo stadio, dove il decollo è previsto alle 13.

Per partecipare alla visita di Papa Francesco sarà necessario prenotarsi (anche se, ha assicurato il vescovo Petrocchi, non sarà preclusa a nessuno la presenza ai lati del tragitto che lo condurrà da piazza Duomo a Collemaggio), per questo ci si sta organizzando tramite le parrocchie, che distribuiranno i biglietti).

“La Perdonanza anticipa di sei anni il Giubileo di Bonifacio VIII – ha ricordato Petrocchi -. Quella delle dimissioni è lettura impropria che scippa il vero messaggio della visita del Santo Padre in questa terra: la Perdonanza, intesa come perdono, misericordia. Il folklore lasciamolo fuori. Gli aquilani siano gelosi di questo messaggio, non permettano che letture improprie e manipolazioni inficino l’autenticità del messaggio di Celestino V. La Perdonanza è un evento identitario”.


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