Papa: “alla pandemia del virus, vogliamo rispondere con l’universalita’ della preghiera”

Papa Francesco all’Angelus, esorta la comunità mondiale alla preghiera contro la Pandemia

di don Daniele Pinton | 23 Marzo 2020 @ 22:42 | CREDERE OGGI
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Durante la preghiera dell’Angelus di domenica 22 febbraio, Papa Francesco ha esortato tutti i cristiani del mondo, non solo i cattolici ma anche quelli di tutte le confessioni, ad elevare la propria voce al Cielo in una preghiera unanime il 25 marzo alle ore 12, recitando tutti insieme la preghiera del Padre Nostro.

A questa preghiera corale di tutti i Cristiani del mondo, il Papa annuncia un momento di preghiera sul Sagrato della Basilica di San Pietro, con la Piazza vuota, venerdì 27 marzo alle ore 18, invitando i cristiani a partecipare spiritualmente attraverso i nuovi mezzi di comunicazione a un momento di preghiera che presiederà sul sagrato della Basilica di San Pietro, dove non solo si ascolterà la parola di Dio, ma anche si adorerà il Santissimo Sacramento e al termine, anticipando una consuetudine del giorno di Pasqua, darà la Benedizione Urbi et Orbi, alla città di Roma e al mondo intero con annessa l’Indulgenza Plenaria.

Ecco le parole del Papa:

‘Cari fratelli e sorelle, in questi giorni di prova, mentre l’umanità trema per la minaccia della pandemia, vorrei proporre a tutti i cristiani di unire le loro voci verso il Cielo. Invito tutti i Capi delle Chiese e i leader di tutte le Comunità cristiane, insieme a tutti i cristiani delle varie confessioni, a invocare l’Altissimo, Dio onnipotente, recitando contemporaneamente la preghiera che Gesù Nostro Signore ci ha insegnato. Invito dunque tutti a recitare il Padre Nostro mercoledì prossimo 25 marzo a mezzogiorno. Nel giorno in cui molti cristiani ricordano l’annuncio alla Vergine Maria dell’Incarnazione del Verbo, possa il Signore ascoltare la preghiera unanime di tutti i suoi discepoli che si preparano a celebrare la vittoria di Cristo Risorto. Con questa medesima intenzione, venerdì prossimo 27 marzo, alle ore 18, presiederò un momento di preghiera sul sagrato della Basilica di San Pietro. Fin d’ora invito tutti a partecipare spiritualmente attraverso i mezzi di comunicazione. Ascolteremo la Parola di Dio, eleveremo la nostra supplica, adoreremo il Santissimo Sacramento, con il quale al termine darò la Benedizione Urbi et Orbi, a cui sarà annessa la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria. Alla pandemia del virus vogliamo rispondere con l’universalità della preghiera, della compassione, della tenerezza. Rimaniamo uniti. Facciamo sentire la nostra vicinanza alle persone più sole e più provate’.

Questo invito di Papa Francesco trova nei vescovi italiani una perfetta sintonia: elevare a Dio preghiere per la liberazione da questo flagello, vivendo anche in casa momenti di preghiera quotidiana con cui, in quella che la Chiesa del Vaticano II indica come la Chiesa domestica, riscoprire attraverso l’ascolto della parola di Dio, il senso del trovarsi insieme come famiglia in nome di Cristo Signore, per avere la forza di combattere con coraggio questo male che affligge non solo la società civile ma anche le stesse famiglie private anche di quei piccoli gesti d’amore che quotidianamente hanno contrassegnato lo stare insieme. Infatti, stiamo vivendo in un contesto che non permette di partecipare neppure alla celebrazione eucaristica domenicale. I Presbiteri, a nome di tutta la comunità cristiana, continuano a celebrare quotidianamente l’Eucaristia e la Conferenza Episcopale Italiana ha voluto mettere a disposizione ‘uno schema per un’esperienza di preghiera da vivere in famiglia in comunione con tutta la Chiesa’. L’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi dell’Aquila, per favorire l’utilizzo di questo sussidio all’interno delle famiglie delle nostre comunità cristiane, lo ha messo a disposizione sul sito dell’Arcidiocesi.

Chi vorrà usufruirne, potrà farlo cliccando questo link: http://www.chiesadilaquila.it/2020/03/17/sussidi-per-pregare-in-tempo-di-epidemia.


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