Paolucci su caos bilancio: “La prima Commissione salta, perché la maggioranza si dimentica di convocarla e di sostituire l’assessore eletto al Senato. Il caso Abruzzo in balia di confusione e forzature”

di Redazione | 20 Dicembre 2022 @ 15:13 | ATTUALITA'
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L’AQUILA  –  “Centrodestra sempre più nel caos sulla sessione del bilancio: non solo fissa il calendario dei lavori al buio, prima di approvare il documento in Giunta, ma stabilisce le date e non convoca la prima Commissione. Per questa “distrazione” oggi è saltata la Commissione più importante per arrivare alla discussione in aula. Incredibile che sul documento più strategico dell’amministrazione si sconti tanto ritardo, approssimazione e il rischio, ogni giorno più concreto, di finire in esercizio provvisorio e del disimpegno di una grossa mole di fondi a vantaggio della comunità. L’Abruzzo non merita di essere governato così”, la denuncia del capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci, che da giorni lancia allarme sulle possibili conseguenze della situazione.

 

 “Il calendario stesso dei lavori ha già un incredibile ritardo, il presidente stabilisce il percorso, ma oggi scopriamo che in verità non è solo questo a comprimere il necessario confronto con forze politiche e sociali sulle scelte economiche e finanziarie dell’amministrazione regionale, ma anche il fatto che si sono proprio scordati di convocare la Commissione e ciò dimostra lo spirito con cui il centrodestra regionale governa – incalza Paolucci – Sintomo, che a loro in verità poco importa che si discuta il bilancio, come poco importa di materializzare il rischio di un esercizio provvisorio che ricadrebbe sulle spalle e inciderebbe sulle tasche degli abruzzesi e, infine, poco importa della minoranza, con la quale il Bilancio va esaminato e trattato, perché queste sono le basi di una vera democrazia. Ci chiediamo se fra le distrazioni sia finito anche il fatto che abbiamo ancora in carico alla Regione un assessore, Guido Liris, che invece dovrebbe essere altrove, visto che dopo il voto del 25 settembre è stato eletto al Senato. Nei fatti viviamo una situazione più unica che rara in Italia: non solo il bilancio, ma anche un assessore “congelato”, incastrato in un ruolo strategico e che non si dimette e così nemmeno consente che tale carica venga assolta non da un assessore part-time, che magari pensa a tempo perso alle questioni dell’Abruzzo, ma da chi abbia competenze adeguate e tempo sufficiente da dedicare allo scopo. Una situazione davvero paradossale. Va subito fatta chiarezza sul bilancio e sul futuro dell’esecutivo, che non può mantenere equilibri che la legge non consente e, soprattutto, che ricadono sui cittadini abruzzesi, a causa della superficialità con cui viene trattata la materia da chi governa”.


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