Paolo Rocchigiani, il disegno e la scrittura raccontano il mio sguardo sulla società

di Giovanni Chilante | 01 Gennaio 2024 @ 05:43 | CULTURA
paolo rocchigiani
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Vi sarà forse capitato di avere il ricordo di un compagno di scuola che vi è rimasto particolarmente impresso per la sua creatività, versatilità e con interessi diffusi verso molti argomenti. Bene, per me Paolo è stato uno di questi! Lo ricordo sempre con grande piacere, ero incuriosito dalla sua inclinazione artistica a cospetto di un corso di studi prettamente tecnico. Musica, storia, disegno e scrittura incentrata sulla fantasia erano i suoi cavalli di battaglia. Dopo tanti anni è stato bello ritrovarsi per scambiare le reciproche esperienze e con piacere scoprire che quelle passioni non sono sbiadite dal tempo ma alimentate costantemente. Oggi Paolo Rocchigiani vive in provincia di Chieti, ma non perde occasione appena può per ritrovare i suoi affetti e le sue amicizie nella nostra città. L’Aquila è un’altra sua grande passione, è una ferita mai completamente rimarginata per quello che è accaduto nell’aprile 2009. Proprio in questo ambito ha sviluppato recentemente una interessante ricerca sulle origini della costruzione della città dell’Aquila, frutto di tanto studio ma soprattutto di un amore viscerale per il capoluogo d’Abruzzo.

Paolo, iniziamo dalla musica: tante ore di studio e di formazione per avvicinarti in maniera approfondita all’universo musicale.

Ho sempre avuto la passione della musica e per tanti anni ho suonato la chitarra in giro per i locali dell’Aquila con il gruppo IN FABULA (fine anni 90 inizio 2000). Ancora oggi mi diverto a suonare e a modificare le mie chitarre, le mie “fanciulle” come le chiamo io. Ho preso lezioni di chitarra classica presso la scuola di musica Kodaly a Via San Marciano. Quante ore a cercare di far uscire il pezzo che dovevo studiare! Dopo qualche anno di progressi interessanti, potevo scegliere se entrare al conservatorio, ma era un impegno totalizzante che credevo in quegli. anni di non poter affrontare. Col senno di poi sarebbe stata una esperienza estremamente interessante, ma indietro non si torna. Così abbandonai la chitarra classica per quella elettrica coltivando una passione che ancora oggi mi regala tanta gioia!

L’arte del disegno, mi ha colpito particolarmente nella nostra chiacchierata la tua personale interpretazione dei personaggi che riproduci, il risultato di un’attenta osservazione della vita odierna.

Il disegno mi ha accompagnato praticamente da sempre. Ricorderai quando mi divertivo a rielaborare i nostri compagni di classe in maniera fantasiosa. I miei personaggi a volte grotteschi, altri fanciulleschi e puliti sono il risultato distorto della società che ci circonda. Una sorta di narrazione animata condita da aspetti che alleggeriscono la realtà. Suggerisco a questo proposito rivolgendomi a tanti ragazzi appassionati di disegno, di studiare ed appassionarsi al bello proprio in un’epoca particolarmente difficile in cui proprio il senso estetico sembra scomparire.

Probabilmente l’aspetto che in cui riesci ad esprimere in maniera completa la tua creatività è la scrittura. Hai avuto qualche riferimento nella tua formazione che ti ha ispirato completando così la tua inclinazione naturale?

Raccontare attraverso la scrittura è probabilmente l’aspetto che mi completa di più. Credo che in ogni storia ci sia sempre un momento in cui tutto cambia e raccontare quel momento è la mia sfida, il motivo per cui prendo la penna e comincio a “lavorare”. Mi piace immaginare che questo momento del cambiamento sia iperbolico, stravagante o difficilmente pensabile. Cinque anni fa ho pubblicato il mio primo libro ed oggi esce la mia sesta pubblicazione “PAGO PER (R)ACCONTI”. Fantasy, fantastico, distopico, questo è il mio campo di azione, mentre osservo storie svilupparsi in universi possibili, impossibili ed affascinanti. Ho un’ammirazione enorme per alcuni grandi autori: Dick, Orwell, Bradbury, Tolkien sono i giganti che ammiro da distanze siderali! Autopubblicare i miei racconti fa semplicemente parte del gioco: scrivo, faccio editing, disegno le copertine dei libri, pubblico il risultato della mia autoproduzione, e tengo traccia di tutto ciò che faccio sul mio blog www.paololandia.it.

Veniamo al legame con L’Aquila: recente è un tuo interessante lavoro di ricerca sulle origini della costituzione della nostra città (per chi volesse è consultabile sul blog). Un documento interessante dal punto di vista storico…

Si tratta di un punto di partenza, un piccolo riassunto che cerca di mettere insieme alcuni aspetti che ho cercato di approfondire. Sono anni che cerco e leggo sulla nostra città, ma solo ultimamente alcuni pezzi del puzzle si stanno unendo prendendo forma. Ci sono nuove pubblicazioni che fanno luce su aspetti controversi, lasciandone però alcuni ancora in ombra. Secondo me c’è ancora molto da mettere insieme, leggere, capire, contestualizzare, perché L’Aquila merita interesse e passione.

paolo rocchigiani

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