Paolo Federico: “Attuare subito politiche per la tutela del settore agricolo”

di Redazione | 10 Febbraio 2024 @ 14:32 | VERSO LE ELEZIONI
Paolo Federico protesta agricoltori
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L’AQUILA – “Sosteniamo la lotta degli agricoltori e puntiamo a proposte concrete per il settore”. È quanto afferma Paolo Federico, sindaco di Navelli (L’Aquila) e candidato al Consiglio regionale dell’Abruzzo con Forza Italia. 

“Ho partecipato alle manifestazioni di protesta degli agricoltori perché sento mia la battaglia di un settore fondamentale per la tenuta lavorativa del nostro territorio. Persone che mi hanno fatto capire le loro grandi difficoltà e di come siano vittime dei giochi delle multinazionali”. 

“Per questo”, rileva Federico, “è necessario che la politica si attivi per chiedere l’abbattimento della concorrenza sleale abbinata alla rivalutazione dei costi di produzione. Non possiamo continuare ad importare prodotti che non rispettano regole che sono danarose per i produttori locali, anzi dobbiamo tutelare il Made in Italy. Aprire un tavolo tecnico permanente con effettivo coinvolgimento di veri agricoltori. Imporre l’obbligo di utilizzo delle materie prime italiane e proteggere il patrimonio enogastronomico nazionale”. 

“Per esempio le mense di settori pubblici devono avere solo prodotti italiani. Va rivista la normativa sull’etichettatura per dare sostegno anche ai consumatori che devono sapere dove i prodotti sono coltivati”, prosegue Federico, per il quale serve anche “semplificazione burocratica, revisione del Piano sviluppo rurale del sistema della Pac”. 

“Bisogna puntare ad una totale abolizione delle accise per i carburanti agricoli. Va rivista la legge 102/2004 per la tutela in caso di calamità naturale e vanno sbloccat i contributi grandine sospesi. Infine, ma non ultimo per importanza, serve una moratoria per i debiti fiscali. Queste richieste, che sono proprie della base degli agricoltori devono trovare attuazione nel più breve tempo possibile. Infatti, se non si farà subito qualcosa per il settore le conseguenze saranno drammatiche per tutto il territorio abruzzese”, conclude Paolo Federico.


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