Paola Cortellesi a Pescasseroli

L'attrice si presenta in sala poco prima della proiezione del sui film 'C'è ancora domani'.

di Fausto D'Addario | 05 Gennaio 2024 @ 05:00 | EVENTI
Paola Cortellesi
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PESCASSEROLI – Al cinema Ettore Scola di Pescasseroli danno il nuovo film di Paola Cortellesi , ‘C’è ancora domani‘. Non farebbe neanche più notizia, se non si fosse presentata una emozionata Cortellesi a salutare il pubblico poco prima della proiezione. 50 anni, metà abruzzese e metà romana, già tanti riconoscimenti cinematografici alle spalle, con la sua prima esperienza da cineasta in C’è ancora domani  ha fatto il botto al box office e in poco tempo è già in quinta posizione fra i maggiori incassi italiani della storia. 

“Grazie per essere venuti. Molti di voi li conosco: questo è un posto che è il mio posto d’adozione, quindi mi sento un po’ a casa mia. Ecco perché sono venuta con le ciavatte e vestita in un modo…”. Paola, sorriso smagliante, piumino e cappello di lana, scherza sul suo look da montagna, ma subito si corregge: “No, ho gli scarponi, fuori faceva freddo!”

“Chi è turista qua?”, inizia con le domande. Poche alzate di mani, si tratta di qualche turista storico, come tengono a precisare. “Però non siete da Pesc, diciamo?”. Risate e ammiccamenti tra il pubblico. Paola Cortellesi è per metà abruzzese da parte di madre e a Pescasseroli è ormai di casa. Insieme al regista Riccardo Milani, la Cortellesi ha persino scritto l’introduzione alla ‘Guida di Repubblica ai sapori e ai piaceri d’Abruzzo‘.

“E invece c’è qualcuno che per caso ha già visto il film?”. Qui si alzano più mani. Un sorriso umile e discreto illumina il volto di Paola, che non nasconde la sua soddisfazione. “Succede spesso, mi è già capitato, non avrei mai avuto la presunzione di chiedere qualcosa del genere. Però mi è già capitato in altri cinema, in altre città, compresa la mia che è Roma. Sono cose bellissime, però, veramente, vi ringrazio dal profondo del cuore”.

I ringraziamenti vanno anche al cinema Ettore Scola di Pescasseroli “per quello che fa sempre e per quello che riesce a fare in un momento in cui i cinema chiudono. Roma è proprio un cimitero di cinema. Riuscire a riempire questa sala, vedere tante sale piene, è sempre una cosa che mi fa un grande piacere. Mi porta a pensare che chi è seduto in sala, compresa me, quando sono spettatrice, abbia voglia di condividere con gli altri le cose che prova. Qualcosa di divertente, una risata, un’emozione. La sala è preziosa, perché è bello condividere le cose anche con degli estranei, con delle persone che non rivedrai più. Magari qui è più facile conoscersi, in città più grandi è più difficile, eppure c’è stata questa voglia”.

E arriva anche il momento spoiler, anche se Paola non rivela molto. “Io vi sto annoiando con un pippone infinito…. Ma faccio questo gesto generoso di non dirvi il finale. Se venite per la seconda volta, vuol dire che vi è piaciuto, l’avete consigliato a qualcuno e volete che quella persona provi quello che avete provato voi, quando avete visto questa sorpresa… A meno che qualcuno non colga dei segnali, ecco. Voi che lo vedrete per la seconda volta, adesso avrete più facilità nel cogliere dei segnali che vi portano al finale… Questo lo posso dire, tanto non svelo niente! E sono disseminati per tutto il film sin dall’inizio, proprio dall’inizio. Quando lei esce di casa, va a stendere i panni, uno dice, perché… Aaah! Ecco, allora si poteva sapere! Come ho fatto io… Vabbè non ho detto niente. Quando Alvaro corre, si vede tutto… Va bene! Io vi ringrazio veramente, sono molto contenta di stare qui oggi e vi auguro una buona visione, spero che vi piaccia tanto e vi diverta e che usciate da questo cinema contenti. Grazie a tutti”.


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