Pandemia non ferma ristoratore abruzzese in Cina, “Inaugurerò nuovo locale a Shanghai”

di Mariangela Speranza | 09 Maggio 2020 @ 07:30 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Ha prima vissuto l’emergenza sanitaria in Cina e due mesi fa, quando il Coronavirus ha colpito l’Italia, l’incubo si è ripresentato a distanza. Quel che è certo, però, è che Bruno Ferrari non si è lasciato intimidire dalla pandemia e, grazie anche all’esperienza pluriennale e agli insegnamenti accumulati nelle ultime settimane, ha anzi deciso di mettersi in gioco e investire ancora sul suo futuro di imprenditore, puntando sull’apertura di un nuovo ristorante abruzzese nella città di Shanghai.

Oltre ad occuparsi di consulenza per il settore della ristorazione, nel Paese del Sol Levante lo chef originario di Guardiagrele (Chieti) è infatti titolare di diversi locali italiani. Tra questi, il Velluto, il Cin Cin e Parco Majella, situati rispettivamente nelle città di Suzhou, Wuxi e Sahnghai. Per il momento ha dovuto mettere in stand by un progetto tutto italiano, ma tra pochi giorni inaugurerà il Majella Cafe e Bistro, che si occuperà principalmente di cucina abruzzese e che, spiega lo stesso Ferrari, nasce dalle ceneri un locale preesistente ed “è il frutto di uno studio accurato della situazione economica post Covid in Cina”.

“Quello che ho appurato negli ultimi tempi è che ormai per lavorare bisogna reinventarsi – spiega a L’Aquila Blog -. Se prima era infatti sufficiente fare semplici consulenze e aprire nuovi ristoranti, le dinamiche commerciali in atto e la progressiva chiusura di molte attività hanno imposto la necessità di attuare nuovi modelli di business. Ora come ora, sia in Cina e sia, quando sarà, in Italia i gestori hanno bisogno di più fiducia e ambizione, ma anche di acquisire una visione completamente nuova, che vada ben oltre i mezzi convenzionali”.

Una visione che, lo stesso Ferrari, dice di aver fatto sua negli ultimi mesi e che, per la prima voltà, sarà messa in pratica proprio con l’inaugurazione di Majella Cafe e Bistro.

“Ho trascorso notti insonni per cercare di capire come creare qualcosa di unico – dice -. Ho analizzato la situazione da più punti di vista e la conclusione a cui sono arrivato è che, essendo totalmente cambiati gli stili di vita, per lavorare bisogna ormai rivolgersi a nuove tipologie di clientela. Per farlo, è necessario studiare le potezialità dei locali e, a partire da lì, riorganizzare completamente i propri metodi di gestione. Un esempio? Con l’emergenza, sono sempre meno i cinesi che decidono di fermarsi a mangiare nei ristoranti italiani o comunque definiti ‘western’, ma al contempo sono aumentati gli stranieri e, con loro, è cresciuto anche il costo dei pasti consumati abitualmente. Nel rilevare la quota maggioritaria del ristorante di prossima apertura, ho deciso quindi di puntare tutto sulla qualità a discapito della quantità, di aggiungere servizi al momento essenziali come per esempio il delivery e di creare uno specifico marchio distintivo, il brand Majella, proprio a garanzia della sicurezza e dell’affidabilità che ho intenzione di offrire a partire dal momento dell’apertura”.

In particolare, il locale sarà situato all’interno del palazzo dal super design della Ctrip, tra le più grandi agenzie di viaggi in Asia, e che ospita circa 32mila lavoratori al giorno.

“Questo progetto – aggiunge Ferrari – rappresenterà a mio avviso anche l’occasione per comunicare la bellezza dell’Abruzzo in Cina. Proprio per questo, si servirà principalmente cucina nostrana di prima qualità e ho inoltre intenzione di riempire le pareti di gigantografie raffiguranti i paesaggi più suggestivi della Regione. Cercherò in tutti i modi di farmi ambasciatore della mia terra, che ha tanto da offrire, ma pochi mezzi per farlo concretamente”.


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