Pandemia e salute mentale, la psicologa Visioni: “Il bonus psicologico è fondamentale”

di Marianna Gianforte | 21 Gennaio 2022 @ 06:00 | ATTUALITA'
ADELIA-VISIONI-BONUS-PSICOLOGICO
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L’AQUILA – La pandemia da Sars-Cov-2 e le incertezze economiche e sociali frutto dell’emergenza sanitaria in corso a livello planetario stanno provocando l’aumento dei disagi e dei sintomi psicologici. Una vera emergenza nell’emergenza; ma il Governo a dicembre, in sede di approvazione della manovra di bilancio, non ha approvato uno strumento che avrebbe potuto dare risposte a coloro che non possono sostenere una terapia: il “bonus salute mentale”, o “bonus psicologico”. Uno strumento che gli psicologi ritengono, invece, non più rinviabile. 

Persone sempre più smarrite di fronte al dilagare di un fenomeno naturale quanto imprevedibile come la pandemia  scatenata da un virus veramente tenace. I timori verso la propria salute e quella dei propri cari, e verso il futuro  per i contraccolpi che l’emergenza sanitaria produce anche sul lavoro, sulla socialità e sulla vita quotidiana, generano contraccolpi anche sull’equilibrio mentale delle persone più fragili. Da questo era nata la proposta trasversale (appoggiata pubblicamente da tutti i principali gruppi parlamentari) di prevedere in manovra di bilancio un finanziamento “una tantum” per le persone bisognose di un sostegno psicologico, in base all’Isee.

Proposta non avallata dal Governo, ma ora rilanciata grazie all’iniziativa del giornalista Francesco Maesano, fondatore della petizione “bonus salute mentale (#bonuspsicologico)” che su Change.org, a oggi, ha raggiunto quasi 272mila firme e appoggiata anche dall’ordine nazionale degli psicologi che, tramite il suo presidente David Lazzari, lancia un allarme:

“La popolazione è smarrita e stanca, stremata da questa emergenza che non sembra finire. Da tempo è in atto una emergenza psicologica che solo la politica non vuol vedere. Che oggi si ripropone e si accentua con una nuova ondata della pandemia. Gli studi economici hanno mostrato i costi dei problemi psicologici per chi li ha e per tutta la società. In termini di disabilità prodotta, è la prima voce di costo nel campo della salute, così come è la prima causa di assenteismo dal lavoro (dati Oms, Eu-Osha, Ocse). Secondo la London School of Economics, ogni euro speso per la salute psicologica produce 2,5 euro di minori spese”.

Ora il tentativo ultimo, che affianca la petizione online, è la strada del milleproroghe.

Perché è importante sostenere le persone che hanno bisogno di rivolgersi a uno specialista della salute mentale, con un aiuto economico? A spiegarlo è la psicologa e psicoterapeuta aquilana Adelia Visioni, che ha alle spalle una vita professionale lunga che l’ha vista affrontare anche il disagio psicologico e adattivo di tante persone, colpite, dopo il terremoto dell’Aquila, per anni dalla “sindrome post traumatica”.

“Le persone non vedono via d’uscita, si sentono in gabbia, senza scampo, e questo – se possibile – genera ancor più angoscia di un terremoto. Con il sisma avevamo comunque la certezza di poter lasciare L’Aquila, o le zone colpite, provare a ricominciare a vivere altrove. La malattia da Covid-19 è, invece, mondiale”.

Incomincia, però, forse a diffondersi anche a livello di amministrazioni locali e regionali (perché sono, in fin dei conti, le Regioni le istituzioni competenti in materia sanitaria) la consapevolezza della necessità di strutturare a livello di sistema sanitario la presenza degli psicologici. Così, in attesa di avere risposte sul bonus alcune Regioni si stanno attivando per istituire la nuova figura dello “psicologo di base”: la Lombardia è già operativa (con provvedimento approvato dal Consiglio regionale a dicembre), mentre l’Abruzzo si sta attivando in questi giorni su sollecitazione, in particolare, del presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri.

 


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