Palco a Collemaggio: Sgarbi sfascia, Mazzi rattoppa, Biondi punzecchia

di Alessio Ludovici | 24 Agosto 2023 @ 06:00 | POLITICA
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Questa volta la polemica in merito al contestato palco di Collemaggio è tutta interna al centro destra. Nel pomeriggio di ieri, infatti, è arrivato come un fulmine a ciel sereno il messaggio quasi minatorio di Vittorio Sgarbi, sottosegretario alla Cultura, contro l’allestimento. In serata l’altro sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, ha provato a mettere una toppa direttamente dal palco, che “valorizza” secondo lui la basilica e l’evento. Una polemica tutta interna al governo. Non si è tirato indietro Pierluigi Biondi che dopo l’apertura della manifestazione, svestiti per un attimo i panni del sindaco celestiniano, ha deciso di replicare a Sgarbi.

Ma andiamo con ordine. Nel pomeriggio, poco prima della serata inaugurale l’ufficio stampa del sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi, dirama una nota a dir poco dura contro gli organizzatori della Perdonanza e contro la Soprintendenza rea di aver avallato le scelte.

Così la nota: Il Sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, sollecitato da numerose segnalazioni giunte al ministero, interviene sulla Basilica di Santa Maria di Collemaggio a l’Aquila, oscurata da alcuni giorni e fino ai primi di settembre da una imponente impalcatura che di fatto impedisce ai
visitatori la vista della spettacolare facciata.
«Ho grande rispetto per le tradizioni religiose, ed ancor più per i sentimenti di devozione degli aquilani per una storica festa quale è quella della Perdonanza, ma credo, e su questo ho il conforto di tanti cittadini, che in nessun modo una festa popolare possa pregiudicare alle migliaia di visitatori che in questi mesi si recano in città la spettacolare visione della facciata di una delle chiese più belle d’Italia. Contrariamente a quanto dichiarato dagli organizzatori, il montaggio del palco e dunque il suo utilizzo, non è destinato alle sole iniziative religiose, ma è stato esteso a manifestazioni di altro genere, di puro intrattenimento, che nulla hanno a che fare con la festa della Perdonanza. Ho la sensazione che anche la Soprintendenza, che con discutibile magnanimità ha dato la sua autorizzazione con le prescrizioni di rito, sia stata ingannata. Inoltre, come è stato comunicato con solerzia ai miei uffici, non si può certo affidare la tutela dei beni artistici “all’’opinione pubblica perché possa spingere gli organizzatori ad individuare per i prossimi anni
luoghi più idonei per gli eventi a carattere civile”. La Soprintendenza non può lasciare all’arbitrio degli organizzatori la tutela della Basilica.La tutela del patrimonio culturale va dunque garantita con maggiore rigore. I beni culturali possono fare da scenografia a simili manifestazioni, ma in alcun modo debbono essere oscurati, tanto più per così tanti giorni. Per questa edizione il Sottosegretario Sgarbi, illuminato dalla grazia di Dio, concede la “perdonanza” agli organizzatori, ma sia chiaro sin da adesso, anche alla Soprintendenza, che per il montaggio del palco innanzi alla Basilica, nessuna “indulgenza plenaria” potrà essere invocata per il futuro» 

In serata prova l’altro sottosegretario alla Cultura a metterci una pezza. Lo fa direttamente dal palco Gianmarco Mazzi, parlando di una scenografia che valorizza la basilica. Praticamente il contrario di quanto affermato poche ore prima dal suo pari grado al ministero.

Quindi la replica di Biondi: “La presa di posizione del sottosegretario Vittorio Sgarbi amareggia non tanto e non solo perché proviene da persona di conclamata cultura, quanto perché ‘indotta’ dalle provocazioni di qualche parlamentare di centrosinistra che, digiuno di argomenti e consenso, ne cerca tra questioni a lui lontane dal momento che a Collemaggio lo si vede solo a fare passerella una volta l’anno a favore degli obiettivi. Non è certo Sgarbi che decide come e dove si devono svolgere gli eventi legati a quello che è considerato il primo Giubileo della storia e che lo stesso Celestino V, che lo volle nel lontano 1294, indicò dovesse essere una festa di popolo, dunque non solo religiosa. Spiace constatare come il sottosegretario parli, appunto, per sentito dire, dal momento che la facciata della nostra Basilica è perfettamente visibile”, rileva il sindaco dell’Aquila, “a differenza del passato, prima che si insediasse la nostra amministrazione. Inoltre, nella Basilica c’è un viavai di gente festosa che se ne infischia delle polemiche tutte locali, e che tali sarebbero rimaste se un rappresentante di Governo non gli avesse dato eco”.
Poi la stoccata finale, con un richiama ai recenti eventi che hanno visto coinvolto Sgarbi in un evento al Maxxi accusato di aver usato un turpiloquio sessista che ha costretto lo stesso ministro Sangiuliano a smarcarsi dal suo sottosegretario: “Speriamo – la provocazione di Biondi – che anche stavolta Sgarbi smentisca quello che afferma, come fatto a più riprese ultimamente in occasioni di altre uscite sempre più improvvide di cui si è reso e continua a rendersi protagonista”. 


Print Friendly and PDF

TAGS