Prosegue l’iter per il recupero di Palazzo Oliva, storico edificio di Civita di Bagno gravemente danneggiato dal terremoto del 2009.
Il Comune dell’Aquila ha adottato la determina a contrarre per l’affidamento dei lavori di consolidamento e recupero dell’immobile, dando così avvio alle procedure di gara per la realizzazione dell’intervento.
La gara sarà espletata dalla Centrale Unica di Committenza del Comune dell’Aquila attraverso una procedura aperta, con aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto tra qualità e prezzo.
L’importo complessivo dei lavori posto a base di gara è di 2,5 milioni di euro, comprensivo degli oneri per la sicurezza e dei costi della manodopera.
La durata prevista per l’esecuzione degli interventi è di 550 giorni naturali e consecutivi dalla consegna dei lavori.
L’intervento, finanziato nell’ambito delle risorse assegnate con le delibere Cipe 24/2018 e Cipess 58/2024, presenta un quadro economico complessivo di 3.685.500 euro.
Il progetto esecutivo era stato approvato dalla Giunta comunale lo scorso 29 giugno.
“Con la determina a contrarre facciamo un ulteriore passo concreto verso l’apertura del cantiere e il recupero di Palazzo Oliva”, dichiarano congiuntamente il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e il vice sindaco con delega alla Ricostruzione dei Beni pubblici, Raffaele Daniele.
“Dopo l’approvazione del progetto esecutivo, oggi mettiamo in moto la procedura per individuare l’impresa che realizzerà un intervento complesso e di grande valore per Civita di Bagno e per l’intero territorio”, aggiungono.
L’obiettivo dell’amministrazione è restituire alla comunità un edificio storico segnato dal sisma, trasformandolo in un luogo nuovamente accessibile e funzionale.
Palazzo Oliva dovrà infatti ospitare servizi pubblici di prossimità e contribuire alla valorizzazione del patrimonio archeologico di Forcona.
“È un altro tassello importante del percorso di ricostruzione dei beni pubblici e di rafforzamento dei servizi nelle frazioni”, sottolineano Biondi e Daniele.
Palazzo Oliva è un edificio seicentesco reso inagibile dal terremoto del 2009.
Le sue fondazioni sono caratterizzate dalla presenza di importanti resti di strutture termali di epoca romana sottoposte a tutela.
Il progetto prevede la destinazione di una parte dell’immobile a spazio espositivo e centro di orientamento turistico a servizio dell’area archeologica di Forcona.
Un’altra parte sarà invece destinata a sede della delegazione comunale e ad altri uffici pubblici.









