Palazzo Margherita, slitta ancora l’inaugurazione?

In Commissione anche la riqualificazione della frazione di San Gregorio

di Alessio Ludovici | 28 Novembre 2023 @ 06:00 | POLITICA
Palazzo Margherita
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L’AQUILA – A Villa Gioia gli ultimi pezzi di consiglio comunale sono pronti per partire, ma sull’ inaugurazione di palazzo Margherita, è ancora giallo. Ieri in commissione di vigilanza, convocata da Stefano Palumbo, si è cercato, su richiesta di Lorenzo Rotellini, di avere un momento di chiarezza. “Strombazzata recentemente per il 5 dicembre e adesso slittata pare al giorno 11” denunciano dalle opposizioni. Palazzo Margherita “non ha ancora a corredo la relazione sulla sicurezza dei puntellamenti della torre civica, stralciata dal progetto durante i lavori di ricostruzione del palazzo.”

La Torre, sul cui stralcio dei lavori si è fatto gran dire, è ancora inagibile e oggetto solo di lavori di messa in sicurezza. Assente il dirigente Evangelisti che, denunciano ancora le opposizioni, “ha incredibilmente comunicato di essere impegnato con il segretario generale (in ferie). Assente anche il Responsabile unico del procedimento mentre era presente alla seduta il solo vicesindaco con delega alla ricostruzione pubblica, Raffaele Daniele.

“L’auspicio con il quale è stata convocata la commissione di garanzia era quello di conoscere, dopo lo smantellamento di Villa Gioia col girovagare alla ricerca di un luogo, le tempistiche di rientro, da anni annunciate e poi smentite dai fatti, quelle dei lavori sulla torre comprensive delle linee di finanziamento che si sono previste e, non da ultimo, la necessità di dare certezze circa la sicurezza del luogo tanto ai dipendenti comunali che ritorneranno a lavorare a Palazzo Margherita quanto a tutti i fruitori della zona; ricordiamo infatti che la Torre Civica svetta su un crocevia di strade che ospitano diverse attività commerciali e private abitazioni.”

“Purtroppo la seduta ha gettato tutti i commissari presenti, sia di maggioranza che di opposizione, in dubbi ancora più atroci. Dalle parole del vicesindaco non si è riuscito infatti a comprendere il motivo per cui questa certificazione di sicurezza che negli atti si definisce necessaria per il rientro nel palazzo, sia stata richiesta solo adesso: quindi in tutti questi anni la torre civica era in sicurezza o no? Il vicesindaco ha dichiarato che la verifica dell’efficacia dei puntellamenti della torre, costata 32mila euro alle casse comunali, sia invece “un di più” che viene fornito dall’amministrazione comunale. Una cosa è certa: ad oggi, la relazione non ancora è stata ultimata, mentre i dipendenti della presidenza del Consiglio, ora a Villa Gioia, sono già pronti con gli scatoloni per il trasloco.”

La situazione della frazione di San Gregorio 

In commissione anche il punto, richiesto da Paolo Romano, sulla frazione di San Gregorio che necessità, ha spiegato il consigliere di L’Aquila Nuova, di programmazione e interventi. “Dal villaggio Map alle case popolari, oggetto di questa commissione, dalla viabilità al passaggio a livello, bisogna costruire certezze per l’abitato. L’obiettivo è quello di riqualificare la frazione, eliminando quella deriva di degrado e marginalizzazione che non fa bene alla cittadinanza e a un capoluogo di Regione.” 

Occhi puntati, in particolare, sul complesso edilizio ERP di San Gregorio, per la cui riqualificazione già nel 2015 era stato approvato uno studio di fattibilità con una stima dei costi. Per l’intervento ci sarebbero circa 15 milioni.

“Nel 2023 – così Romano – a distanza di 9 anni dall’ideazione del Masterplan, è rimasto il degrado, l’abbandono, anche dei rifiuti ingombranti e l’incertezza per chi ha sfidato tutto e tutti pur di rimanere nella propria casa.”


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