Palazzo Carli, tante idee per il futuro ma ancora tutto fermo

di Cristina D'Armi | 07 Gennaio 2021, @06:01 | ATTUALITA'
Palazzo Carli
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L’AQUILA – Palazzo Carli, sede del Rettorato dell’Università dell’Aquila fino al 2009, è uno dei palazzi dell’Aquila in stato di abbandono nel Centro storico. Nel lontano 2016, l’obiettivo della rettrice Paola Inverardi era di farne un incubatore d’imprese ad alto contenuto tecnologico. Un progetto che allettò anche l’allora sottosegretario allo sviluppo economico Antonello Giacomelli. Oggi, Palazzo Carli è più inaccessibile che mai. A distanza di 4 anni, però, l’Università degli Studi dell’Aquila ha lanciato un Concorso di Idee destinato a studenti, laureati o dottori di ricerca dell’Ateneo per il recupero e la ricostruzione del complesso architettonico della sede storica del Rettorato.

A seguito del Terremoto del 6 aprile 2009

l’edificio situato in Piazza Vincenzo della Rivera, ha riportato un elevato danneggiamento a taglio sulle pareti e un evidente meccanismo di espulsione dell’angolata. Anche gli orizzontali di tutti i livelli sono stati fortemente compromessi. Nella scheda tecnica stilata dalla Protezione Civile con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, insieme a Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici per l’Abruzzo, sono stati stimati 26 mesi per l’intervento parti a 6milioni di euro. Sul sito di Opendata Ricostruzione, risultano richiesti finanziati ed erogati 189mila 138 per le Indagini teorico sperimentali ai fini della valutazione e del ripristino della sicurezza sismica, non solo di Palazzo Carli ma anche di Palazzo Camponeschi.

In realtà, all’interno del protocollo, i contributi finanziati sono pari a 173mila 412 euro, con stessa dicitura. Allo stato attuale l’edificio è puntellato e i lavori di restauro sono in fase di progettazione.

L’edificio ha due ingressi: uno su Piazza Annunziata e l’altro su via Roma. Il Palazzo settecentesco nella facciata è il risultato del rimaneggiamento di un impianto cinquecentesco, di cui restano poche tracce in alcuni ingressi secondari e nel cortile principale. La corte è circondata da un porticato ad arcate. La facciata è chiusa agli angoli da un massiccio cantonale bugnato, mentre la superficie si snoda su tre ordini, ciascuno con una fila di finestre incorniciate.

Palazzo Carli divenne sede del rettorato e degli uffici dell’Università dell’Aquila nel 1954

Il Palazzo venne costruito nel XVI secolo. L’edificio è riportato nella pianta incisa da Giacomo Lauro, su disegno del Fonticulano, nel 1622. Acquistato dall’illustre famiglia dei Carli, che vi si trasferì dal precedente palazzo Carli Benedetti nel corso del XVII secolo. Rimase gravemente danneggiato  dal terremoto dell’Aquila del 1703. Subì alcuni danni anche in seguito al terremoto della Marsica del 1915. Tra il 1708 ed il 1725, il palazzo venne ricostruito per volere dei fratelli Bartolomeo, Ludovico e Marcello Carli che inglobarono, in un involucro dal gusto tardobarocco, la preesistenza cinquecentesca. La struttura era concepita come un «palazzo-bottega», ovvero un edificio praticamente autonomo dove, oltre alle abitazioni, erano collocati i laboratori e le attività commerciali della famiglia. venendo puntellato e consolidato negli anni seguenti.


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