Pagliare di Sassa, nuova elettropompa nel laghetto di Guendalina dopo un’altra estate difficile

di Alessio Ludovici | 04 Ottobre 2022 @ 06:00 | AMBIENTE
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L’AQUILA – “Passarono degli anni entusiasmanti, qua qua. Parigi, Vienna, e il golfo degli amanti, qua qua“. Vera star della zona ovest della città, Guendalina, l’oca del laghetto di Pagliare di Sassa, vero simbolo della resilienza, ha passato l’ennesima estate alle prese con i problemi tecnici del laghetto del locale progetto C.a.s.e. Un classico che si ripete da anni, tra elettropompe o altri pezzi non funzionanti che trasformano il laghetto. Laghetto che ha un pregevole funzione ecologica per tante altre specie anche migratorie ma si trasforma periodicamente in una sorta di zona paludosa con tanto, di volta in volta, di denunce di pesci morti e proliferare di insetti e zanzare.

“Lo scorso anno – ci racconta un cittadino – è accaduta la stessa cosa e proprio alla fine dell’estate hanno riattivato lo zampillone che è al centro del lago e che rigenera l’acqua per i pesci. Quest’anno la situazione è stata più critica perché il caldo è aumentato e l’acqua del laghetto si è ritirata enormemente. Lo zampillone è ancora chiuso e tutto intorno è in uno stato di abbandono”

Grandi notizie allora per Guendalina, l’oca del laghetto, la chiamarono così i bambini di Pagliare. E non solo perché il laghetto è abitato anche da tartarughe, aironi, anatre. Ora è in arrivo una nuova elettropompa di alimentazione del laghetto, quella esistente si è irrimediabilmente danneggiata. Che sia la volta buona per Guendalina e di esempio per tutte le aree umide e i fiumi della città.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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