Padre Ralf incontra Mons. Molinari sulla figura di San Pietro

di Padre Ralf (Osman Prada) | 18 Marzo 2023 @ 05:28 | IL TEMPO DI DIO
monsignor molinari san giuseppe
Print Friendly and PDF

Padre Ralf incontra Molinari sulla figura di San Pietro. Un giorno mi trovavo in una libreria cattolica, alla ricerca di qualche libro da sfogliare, poiché, da appassionato lettore, già soltanto leggendo i titoli resto sommerso immediatamente dal pensiero dell’autore. In fondo, chi scrive qualcosa, lo fa perché prima di fare del bene agli altri ha fatto del bene a se stesso.

Sono stato attirato, in particolare, da un libro con questo meraviglioso titolo: “Peccatori amati, il cammino umano fra fragilità e valore”, di Anna Bissi. Ho dato uno sguardo al contenuto, ed ho rilevato subito che si parlava di alcuni personaggi biblici del Nuovo Testamento, i quali, nonostante le loro fragilità e la loro miseria umana, sono stati scelti e trasformati dall’Amore di Dio ed hanno ricevuto compiti, incarichi, missioni inimmaginabili agli occhi del mondo. Ma per Dio nulla è impossibile.

Fra questi personaggi ecco Pietro, il pescatore e il peccatore amato, ma anche il leader, la pietra, il primo Papa. Simon Pietro, noto anche come Cefa, fu uno dei primi seguaci di Gesù Cristo. Era un discepolo schietto e fervente, uno tra gli amici più intimi di Gesù, un apostolo e una “colonna” della Chiesa. Pietro era testardo, impulsivo, ma anche entusiasta e talvolta audace, uno di noi. Pietro aveva molti punti di forza e anche diversi difetti, e chi non li ha? Il Signore,comunque, lo scelse e lo modellò esattamente come voleva che fosse Pietro. Anche noi siamo stati scelti dal Signore ed anche noi il Signore vuole modellare. Il punto di forza del Signore è la Sua grazia, e la nostra la perseveranza.

Pietro faceva parte della cerchia ristretta dei discepoli di Gesù, insieme a Giacomo e Giovanni; del resto solo loro erano presenti quando Gesù risuscitò dai morti la figlia di Giairo e quando Gesù fu trasfigurato sul monte. A Pietro e Giovanni, inoltre, fu affidato il compito “speciale” di preparare l’ultima cena, la prima Eucarestía della storia.

In diverse occasioni, Pietro è stato impetuoso al punto tale da essere spericolato. Ad esempio, fu Pietro a lasciare la barca per camminare sulle acque verso Gesù e poi a distogliere rapidamente gli occhi dal Maestro, cominciando ad affondare. Spesso anche noi siamo distratti. Guardiamo oltre piuttosto che fissare il nostro sguardo su Gesù.

Ed ancora, fu Pietro a prendere in disparte Gesù per rimproverarlo per aver parlato della sua morte , ma fu dal Signore prontamente ripreso e corretto. Lo so, il rimprovero produce tanto dolore, ma a volte è necessario. Anche noi non accettiamo il fallimento umano e non riusciamo a vedere nella morte un progetto glorioso.

Fu sempre Pietro a suggerire di erigere tre capanne per onorare Mosè, Elia e Gesù, e cadde con la faccia a terra impaurito davanti alla gloria di Dio.

Fu ancora Pietro che estrasse la spada e attaccò il servo del sommo sacerdote, ma gli fu immediatamente ordinatodi rimettere la spada nel fodero.

Fu Pietro, infine, a vantarsi del fatto che non avrebbe mai abbandonato il Signore, anche se lo avessero fatto tutti gli altri e, in seguito, fu proprio lui a negare per tre volte di conoscere il Signore.

In fondo tutti noi siamo un po’ come Pietro, abbiamo qualcosa di Pietro. Ma, come recita il titolo del libro, siamo peccatori, peccatori AMATI.

In questa prima parte del video intervisto il vescovo emerito Mons. Giuseppe Molinari (don Giuseppe), che ci parla di questo grandissimo peccatore amato da Gesù: PIETRO, uno di noi.

Padre Ralf


Print Friendly and PDF

TAGS