Padovani (PSI): “Alta velocità e arretramento ferrovia Adriatica”

di Redazione | 22 Gennaio 2022 @ 14:17 | POLITICA
mobilità l'aquila
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Padovani, Partito Socialista Italiano, aggiunge un suo commento alla discussione sull’Alta Velocità e l’arretramento della ferrovia Adriatica deve ampliarsi per andare oltre i ragionamenti fin qui fatti, con la progettazione di una linea “Adriatica” da Bologna a Bari condivisa con tutte le regioni interessate, dall’Emilia Romagna alla Puglia, poiché l’innesto con i corridoi Europei ha una valenza continentale e non può essere realizzato a compartimenti stagni o, peggio, su spinte campanilistiche. 
È fondamentale che ogni valutazione tenga conto dalle strategie Europee condivise dall’Italia:

  •  Mercato unico dei Trasporti sostenibile;
  •  Combattere il cambiamento climatico per giungere alla neutralità Climatica entro il 2050;

Nel 2011 la Commissione Europea aveva approvato il Libro Bianco: Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti – Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile” dove si iniziano ad indicare anche tramite il regolamento europeo (UE) 1315/2013 , gli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete trans europea dei trasporti.
Il Libro Bianco tratta sia il trasporto multimodale sia il traffico internazionale delle merci e non si limita
agli enunciati, ma fornisce 10 obiettivi per i vari modi di trasporto, 4 dei quali riguardano il trasporto
ferroviario, indicando come:

  • Entro il 2030 il 30% delle merci oltre i 300 Km deve viaggiare su treno, il 50% non più tardi del
    2050;
  • Entro il 2050 il 50% delle emissioni di gas serra devono essere abbassate del 60%;

La Legge di Bilancio 2022, per la prima volta, fa un investimento specifico sulla linea Adriatica
introducendo il concetto dell’Alta Velocità e Alta Capacità e stanzia 5 Miliardi di Euro.


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