Ovindoli, porto abusivo di armi e minacce: arrestato un 45enne

L'intervento dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Avezzano nella frazione di San Potito. Per disarmare la persona, che brandiva un macete, utilizzata per la prima volta in provincia la pistola 'taser'

di Redazione | 15 Luglio 2022 @ 13:28 | CRONACA
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OVINDOLI – Nella serata di ieri i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Avezzano, coadiuvati da altri militari coordinati dal comando compagnia, hanno arrestato un 45enne del luogo per resistenza e minacce aggravate a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e porto abusivo di armi.   

I militari dell’Arma sono intervenuti nella località San Potito, frazione di Ovindoli, dopo una segnalazione al 112 per la presenza di un uomo in strada che, in evidente stato di alterazione e armato di un grosso macete, impediva il transito delle auto, minacciando i passanti. La pattuglia intervenuta ha cercato di far desistere l’uomo, il quale ha rivolto l’atteggiamento minaccioso nei confronti dei militari intentando una colluttazione. Scongiurando una grave situazione di pericolo, l’esagitato è stato subito neutralizzato con l’utilizzo della pistola Taser. Attinto dai dardi elettrici, l’uomo è rimasto immobilizzato per alcuni secondi, disarmato e rapidamente ammanettato dai carabinieri. Considerate le condotte criminose che violano più norme della legge penale, il 45enne è stato arrestato per resistenza e minacce aggravate a pubblico ufficiale, danneggiamento dell’autovettura di servizio e porto abusivo di armi.

Nei termini previsti, il pubblico ministero di turno alla procura della Repubblica di Avezzano ha ricevuto una dettagliata informativa dell’operato dei carabinieri, disponendo quindi il trasferimento dell’arrestato in carcere in attesa dell’udienza di convalida dinanzi al giudice per le indagini preliminari.

L’utilizzo del taser, per la prima volta in provincia, è stato necessario ed è avvenuto nel rispetto della normativa vigente e di tutte le direttive ministeriali recentemente diramate. Nella specifica circostanza è stato anche attivato il protocollo sanitario con l’intervento contestuale di un’ambulanza del 118.  Nessun pericolo per la salute della persona arrestata e soccorsa dopo essere stata attinta dai dardi elettrici.


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