Ottocento emendamenti alla legge sul commercio, scontro in Regione

di Redazione | 08 Luglio 2020 @ 14:32 | POLITICA
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L’AQUILA – Aperta e subito sospesa la seduta della Commissione sviluppo economico e attività produttive, dove stamattina iniziava il suo iter la proposta di legge di riforma del Testo unico in materia di commercio, attraverso alcune sostanziali modifiche alla legge regionale n.23 del 31 luglio 2018.

Più di 800 gli emendamenti, presentati in gran parte dall’opposizione di centrosinistra e Movimento cinque stelle, che hanno arenato la discussione.

“L’intendimento è quello di snellire le procedure”, spiega Guerino Testa, capogruppo di Fratelli d’Italia, illustrando gli aspetti chiave della proposta di legge, “andando incontro soprattutto ai piccoli comuni e al piccolo commercio”.

“Chiediamo che non sia permessa l’apertura di nuovi centri commerciali”, ribatte Dino Pepe, del Partito democratico, “e che sia incentivata la vendita dei prodotti sfusi, sia alimentari sia per la casa, perché dobbiamo aiutare tutto il commercio di vicinato”. (m.sig.)


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