Orientamenti per la Settimana Santa a L’Aquila

L'ufficio Liturgico diocesano esorta al rispetto delle regole contro il Covid-19

di don Daniele Pinton | 17 Marzo 2021 @ 14:49 | CREDERE OGGI
Settimana Santa
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L’Aquila. Nel rispetto delle ultime disposizioni date dal Governo italiano, guidato dal Dott. Mario Draghi, per impedire il diffondersi del Covid-19, tenendo conto delle indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana, il 15 gennaio 2021, Don Martino Roberto Gajda, Direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano, ha inviato per incarico del cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi, una circolare ai sacerdoti dell’Arcidiocesi aquilana, con alcuni orientamenti per la celebrazione dei riti della Settimana Santa 2021.

Le indicazioni fornite partono dal costatare che la Conferenza Episcopale Italiana, sulla base di linee-guida date dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ha emanato alcuni orientamenti per celebrare in sicurezza le celebrazioni della Settimana Santa.

Infatti, il 17 febbraio è stata pubblicata una Nota della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti (Prot. N. 96/21), al fine “di offrire alcune semplici linee guida per aiutare i Vescovi nel loro compito di valutare le situazioni concrete e di provvedere al bene spirituale di pastori e fedeli nel vivere questa grande Settimana dell’anno liturgico”, che rimanda al decreto, della stessa Congregazione, del 25 marzo 2020 (Prot. N. 154/20). La Conferenza Episcopale Italiana quindi, il 24 febbraio 2021, considerata la ripresa delle celebrazioni con la presenza dell’assemblea, partendo dalle indicazioni contenute nel Protocollo stipulato con il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro dell’Interno del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico, ha offerto alcune indicazioni per le celebrazioni della Settimana Santa, recepite anche dall’Arcidiocesi di L’Aquila.

Ma prima di entrare nello specifico delle celebrazioni della Settimana santa, l’Ufficio Liturgico diocesano, invita i fedeli dell’Arcidiocesi, a ‘partecipare in presenza’ alle celebrazioni liturgiche, nel rispetto dei decreti governativi riguardanti gli spostamenti sul territorio e delle misure precauzionali prescritte. Inoltre, proprio per sottolineare l’importanza del fare comunità in presenza, si invita a favorire l’uso dei social-media per la partecipazione alle liturgie della Settimana Santa, solo dove strettamente necessario o realmente utile.

Entrando poi nello specifico della Settimana Santa, vengono date indicazioni celebrative utili per vivere questo momento di Pandemia, nel rispetto delle indicazioni contro il diffondersi del Covid-19, raccomandando che tutti gli orari delle celebrazioni siano compatibili con il coprifuoco che inizia dalle 22.00.

Domenica delle Palme – La commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme sia celebrata con la seconda forma prevista dal Messale Romano. Si evitino assembramenti dei fedeli. I ministri e i fedeli tengano nelle mani il ramo d’ulivo o di palma portato con sé. Relativamente ai rami di ulivo, si raccomanda ai sacerdoti di avvisare per tempo i fedeli che dovranno portare loro stessi i rami d’ulivo che verranno benedetti. In nessun modo ci sia consegna o scambio di ramoscelli da mano in mano. Le parrocchie potranno provvedere alla distribuzione di rami d’ulivo o di palme, confezionati in bustine di plastica, rispettando le norme anti-Covid19. Sarà cura delle singole comunità trovare il modo e il luogo più opportuno per operare queste consegne, senza creare assembramenti e nel rispetto delle norme di igienizzazione. Dove si ritiene opportuno si utilizzi la terza forma del Messale Romano.

Giovedì Santo – Messa del Crisma – La Messa crismale verrà celebrata il Giovedì Santo alle ore 10.00, nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Alla Messa, presieduta dal Cardinale Arcivescovo, parteciperanno solo i Sacerdoti, i Diaconi, Rappresentanti dei Religiosi/delle Religiose e dei Laici della Diocesi. Per la distribuzione degli oli saranno inviate opportune indicazioni nei giorni successivi.

Messa Cena del Signore – La lavanda dei piedi nella Messa “In coena Domini” è omessa. Al termine della celebrazione, il Santissimo Sacramento potrà essere portato, come previsto dal rito, nel luogo della reposizione in una cappella della chiesa dove ci si potrà fermare in adorazione, nel rispetto delle norme per la pandemia. Per quanto riguarda l’altare della reposizione si dovrà evitare assembramenti in luoghi angusti e di passaggio. Se la cappella della riposizione fosse troppo piccola si raccomanda di deporre l’Eucaristia nel tabernacolo, senza che sia allestito come altare della reposizione.

Venerdì Santo – Nella celebrazione della Passione, l’atto di adorazione della Croce mediante il bacio sia limitato al solo presidente della celebrazione. Di conseguenza, non sarà possibile il gesto personale dei fedeli di adorazione della Croce, con il bacio. In alternativa, si può dare maggiore rilievo alla triplice ostensione della Croce nell’aula dei fedeli, così da valorizzare il gesto dell’inginocchiarsi davanti al Crocifisso, stando ciascuno al proprio posto.

Sabato Santo – La celebrazione del Sabato Santo sia anticipata in modo che si concluda entro le ore 21,00. La Veglia pasquale potrà essere celebrata in tutte le sue parti come previsto dal rito. Si raccomanda che la benedizione del fuoco abbia luogo presso la porta della Chiesa, alla sola presenza del sacerdote e dei ministranti, mentre tutti i fedeli rimangano ai propri posti in chiesa, rivolti verso la porta.

Le processioni – Per quanto riguarda le processioni della Domenica delle Palme, del Venerdì Santo ed eventuali pie devozioni che implicano assembramento e spostamento dei fedeli sono espressamente vietate.


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