Opposizioni: “Rete ospedaliera abruzzese vittima della guerra tra Lega e Fdi”

di Alessio Ludovici | 22 Novembre 2023 @ 05:00 | SANITA'
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L’AQUILA – Ancora sanità e ancora la nuova rete ospedaliera. Ieri all’Emiciclo una conferenza stampa di fuoco delle opposizioni che accusano Marsilio di voler comprimere la discussione sulla nuova rete ospedaliera.

“Il Presidente Marsilio – hanno spiegato centrosinistra e M5S – tenta di comprimere i tempi sull’approvazione della Rete Ospedaliera. Tempi che però sono stati dilatati oltre misura proprio dai pasticci che la sua maggioranza ha generato in Giunta. Per mesi e mesi il Consiglio regionale è stato escluso dall’esame del documento, nonostante proprio da quest’ultimo debba ottenere l’approvazione definitiva per essere attuato.” 

“Il tempo perso dal centrodestra, anche a causa delle continue bocciature che la Rete ha subito ai tavoli ministeriali, non può essere certo colmato tranciando di netto l’ascolto dei territori, dei portatori di interesse e delle opposizioni, visto che in sede di Giunta non è stata ascoltata nessuna di queste categorie”.

Il riferimento è all’ultima commissione sanità, di ieri pomeriggio. L’assessore Verì era assente e, secondo le opposizioni, si è tentato di forzare la mano limitando le prerogative di intervento delle opposizioni.

“Tutta questa fretta, a soli quattro mesi dalla fine del mandato, sembra scaturita proprio dal dictat che il Presidente Marsilio ha scandito qualche giorno fa durante un suo intervento pubblico. Qualcuno potrebbe vederlo come un commissariamento dell’Assessorato alla sanità, generato, però, più da esigenze elettorali che operative. Il fine potrebbe essere duplice. Da un lato provare ad accedere ai fondi ex articolo 20, dedicati all’edilizia sanitaria per continuare a propagandare sulla costruzione dei nuovi ospedali. Dall’altro sancire la morte definitiva della Lega, anello debole della coalizione di centrodestra in Regione Abruzzo, che vede l’ultimo baluardo in Giunta proprio nell’Assessore alla Sanità Nicoletta Verì. Proprio ieri, in commissione sanità è venuta fuori tutta la debolezza del carroccio. Ha subito i prelievi dei sui esponenti più autorevoli, prima da Fratelli D’Italia e poi da Forza Italia, che ha levato anche le briciole.”

Giochi di potere del centrodestra secondo le opposizioni. “La verità è che Fratelli D’Italia, Lega e Forza Italia continuano in una roboante autocelebrazione in cui i reali problemi degli abruzzesi non trovano spazio. La rete Ospedaliera, che si stanno affrettando ad approvare, è un documento vuoto. Non migliorerà in alcun modo l’accesso alle cure per i cittadini e mortifica l’Abruzzo, creando disequilibrio tra le provincie e umiliando interi territori, soprattutto le aree interne.”

Immediata la replica del centrodestra. “La farneticazione che continua a contraddistinguere le forze di opposizione in Consiglio regionale non ha davvero più confini” spiegano i capigruppo di maggioranza, Mauro Febbo, Massimo Verrecchia, Vincenzo d’Incecco. “Probabilmente gli esponenti del centrosinistra già annusano odore di sconfitta il prossimo 10 marzo e, nelle aule istituzionali, tentano il tutto per tutto pur di screditare il serio lavoro che il centrodestra continua a compiere. Nel loro mirino, in queste ore, c’è il riordino delle rete ospedaliera, portato all’esame della V Commissione, durante la quale è emersa tutta la loro preoccupazione – comprensibile a dire il vero, considerata l’inconsistenza del loro operato quando governavano la Regione – per il vicino raggiungimento di un altro significativo traguardo che questa maggioranza sta per raggiungere. Ieri, infatti, abbiamo assistito ad isterici monologhi, a tratti offensivi, dei consiglieri di minoranza, a cui abbiamo scelto di non rispondere. Sono gli stessi protagonisti di un modus operandi arrogante e violento che, nella passata legislatura, il cdx ha dovuto subire. Ricordiamo, infatti, la cosiddetta legge della tagliola, invenzione del ‘fuggiasco’ ex presidente di Regione, Luciano D’Alfonso, che di fronte ad una opposizione forte ma costruttiva operata dal centrodestra, preferì adottare questa strategia, a grande scapito degli abruzzesi. All’evidente e dannoso nervosismo delle forze di minoranza rispondiamo, dunque, con l’antico detto ‘ chi di spada ferisce di spada perisce’. Nella sostanza, invece, noi proseguiamo il nostro lavoro, portando avanti l’approvazione di una rete sanitaria ben strutturata ed omogenea su tutto il territorio regionale, comprese le aree più interne. Un territorio che ha tanto bisogno di fatti tangibili sul tema della sanità sul quale questo governo regionale, a guida Marco Marsilio, sta lasciando rilevanti impronte, mai viste prima. Il riordino della rete ospedaliera sarà completato con gli atti aziendali che andranno a recepire anche le istanze che non possono essere inglobate nella legge di riforma”.


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