La Soprintendenza ABAP dell’Umbria presenta i restauri post sisma su Youtube

di Laura Di Stefano | 01 Gennaio 2022 @ 06:30 | CULTURA
Soprintendenza umbria opere d'arte
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UMBRIA – La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, a seguito del sisma del 2016 che ha coinvolto e danneggiato numerose opere d’arte, ha avviato un progetto di comunicazione tramite un canale Youtube, nel quale vengono caricati video, a cadenza mensile, di presentazione dei lavori effettuati e delle opere messe in sicurezza. Gli spettatori avranno così l’opportunità di conoscere non solo la programmazione dei lavori di restauro, ma anche apprezzare nuovi e inediti punti di vista sulle opere in deposito o sui cantieri in itinere.

Il progetto si intitola “Un Cantiere in Movimento”, a cura della Sovrintendente, l’Architetta Elvira Cajano

Le immagini montate all’inizio di ogni video, derivano dai giorni immediatamente successivi ai tre eventi sismici del 2016 che hanno interessato il centro Italia, girate subito dopo le scosse, quando i vigili del fuoco, sotto la direzione scientifica dei funzionari della Soprintendenza, hanno recuperato la quasi totalità delle opere d’arte mobili e, successivamente, anche le porzioni lapidee e dipinte delle strutture architettoniche crollate. 

La prima parte vede protagoniste alcune delle chiese principali di Norcia. La Basilica di San Benedetto, la Concattedrale di Santa Maria Argentea e la chiesa di San Salvatore a Campli. I funzionari della Soprintendenza, ingegneri, architetti, restauratori e storici dell’arte, raccontano dettagliatamente i lavori di valutazione dei danni, di selezione e rimozione delle macerie, dello stato di conservazione delle opere strutturali e artistiche, e delle nuove opere d’arte riemerse. Interessante è anche la progettazione delle strutture di salvaguardia e protezione, sia in situ che presso il deposito “Santo Chiodo” a Spoleto.

La seconda parte è incentrata sui lavori di restauro di dieci sculture lignee derivanti da alcune chiese nei dintorni di Norcia, e della Valnerina, sculture di epoche antiche, esse sono parte integrante delle comunità locali e il loro culto è tradizionalmente ancora oggi molto sentito. Gli interventi di restauro raccontati egregiamente nel video, sono stati finanziati dall’ufficio della soprintendenza speciale sisma 2016. I danni riscontrati sono stati drammatici, alcune sculture sono state recuperate in porzioni molto piccole e in condizioni disastrose. Altre, a seguito del restauro, hanno riscoperto la loro originale cromia, le sculture lignee, infatti, sono spesso ricoperte da numerosi strati di ridipinture ad emulare anche sculture lapidee o bronzee. 

La terza parte, pubblicata il 29 Dicembre scorso, descrive dettagliatamente il grande deposito della Soprintendenza a Spoleto, nella frazione Santo Chiodo. Il luogo era già di proprietà dell’ente, pertanto è stato individuato come deposito di più di settemila opere d’arte provenienti da tutto il cratere umbro. Il laboratorio di restauro annesso ha permesso di programmare alcuni interventi di messa in sicurezza di opere gravemente danneggiate, e di effettuare anche alcuni lavori di restauro completi. La messa in sicurezza si intende fondamentale nel momento in cui le opere d’arte vengono inserite in deposito senza poter conoscere i tempi di ricollocamento nei luoghi originari, così, infatti, è possibile preservare la staticità delle stesse. I restauratori raccontano le modalità di intervento e i numeri delle opere inventariate. Non solo opere mobili, però, anche alcune porzioni lapidee sono state trasportate in deposito, come quelle derivanti dalla chiesa di San Salvatore a Campli, per le quali è stata effettuata una anastilosi e una complessa ricomposizione in attesa del restauro. 

Il prossimo video, a Gennaio 2022, racconterà il restauro degli affreschi del Pinturicchio nel Duomo di Spoleto.

Per andare a conoscere i lavori link qui: Sabap Umbria

 


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