OpenPolis, all’Abruzzo i primi 70 milioni del Pnrr Sisma

di Antonio Fidanza | 07 Giugno 2023 @ 07:42 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Il Piano Nazionale Complementare al Pnrr ha assegnato 70,5 milioni sui 700 destinati alle imprese dei territori dei crateri Sisma 2009 e Sisma 2016 a oltre 400 progetti che avevano presentato domanda. In totale sono 470 i contributi concessi.

E’ quanto si legge in un rapporto di OpenPolis Abruzzo che ha analizzato i numeri del Piano Complementare al Pnrr destinato ai crateri sismici 2009 e 2016. Di questi, continua il rapporto, sono 13 sono gli interventi dove è stato concesso un contributo uguale o superiore a un milione di euro, 183 quelli con importi tra 100mila e un milione di euro, 254 quelli tra 10mila e 100mila euro di contributo. Ci sono poi 20 interventi (che si trovano in coda alla tabella) ammessi a finanziamento ma dove non viene riportato l’importo del contributo.

I progetti per le imprese abruzzesi

A livello di singoli progetti possiamo osservare che il più consistente riguarda il territorio di Civitella del Tronto, in provincia di Teramo. Qui infatti la ditta Promos Spa ha ricevuto un contributo di oltre un milione e mezzo nell’ambito della misura dedicata alla crescita e al rientro delle Pmi. Il secondo investimento più rilevante, del valore di 1,4 milioni, invece è localizzato su Montorio al Vomano. 

In questo caso non è noto il nome della ditta beneficiaria ma è indicato il settore di intervento che è quello della consulenza in ambito di sicurezza ed igiene sui posti di lavoro. Il terzo intervento più rilevante invece ha ricevuto un contributo pari a un milione e 350mila euro ed è localizzato all’Aquila. In questo caso il finanziamento è andato alla ditta Green Meta Industry Srl sempre nell’ambito della voce per il rientro delle imprese sui territori terremotati.

Purtroppo, allo stato attuale, il quadro delle risorse già assegnate alle imprese abruzzesi risulta essere incompleto mancano infatti all’appello le ordinanze per le misure dedicate agli investimenti di grande dimensione finanziaria (ossia progetti di investimento dai 20 milioni in su) e agli investimenti di media dimensione finanziaria, progetti di investimento compresi tra 1,5 e 20 milioni di euro. In primis perché buona parte dei fondi deve ancora essere assegnata. E, in secondo luogo, perché le informazioni fornite sono poche. In alcuni casi infatti non è indicato il nome delle imprese beneficiarie, in altri invece non è presente nessuna descrizione del progetto finanziato.

Per questo sarà necessario continuare a monitorare il quadro di questi investimenti anche in futuro.

Osserviamo inoltre che queste assegnazioni sono arrivate in ritardo. Come si legge anche dall’ultima relazione della ragioneria generale dello stato sull’avanzamento del Pnc, infatti, le assegnazioni erano attese entro la fine del 2022. Una scadenza evidentemente non rispettata, considerato che gli atti in questione sono stati pubblicati alla fine di aprile.

Inoltre, come si legge anche su Next Appennino (il portale creato appositamente per informare i cittadini sull’avanzamento dei lavori per quanto riguarda i fondi Pnc) si parla di “prime graduatorie”. Buona parte delle risorse infatti non è ancora stata assegnata. Inoltre, in alcuni casi si trovano proposte che risultano ammissibili a finanziamento ma non è specificato l’ammontare assegnato.

Oltre a ciò, alcune proposte risultano essere ancora sub iudice. Questo perché, nella maggior parte dei casi, la documentazione fornita dalle imprese risulta essere incompleta. Per questo è stato concesso loro del tempo ulteriore per completare la candidatura.

Alla luce di quanto appena visto, emerge come il quadro sia ancora molto parziale e incompleto. Per questo torneremo sull’argomento in futuro con ulteriori approfondimenti. Non solo per capire dove andranno le risorse ancora da assegnare ma anche per avere maggiori informazioni sulle ditte beneficiarie dei fondi. 

Le imprese abruzzesi beneficeranno di circa 70,5 milioni di euro. L’intervento più rilevante riguarda gli incentivi per l’avvio, la crescita o il rientro sul territorio originario di microimprese, che assorbe in totale 38,5 milioni. Altri 15,6 milioni sono stati assegnati per lo stesso tipo di investimento ma rivolto alle piccole e medie imprese. Seguono gli interventi per incentivare l’innovazione delle Pmi che assorbono 13,9 milioni. Infine, circa 2 milioni di euro andranno a sostegno di cultura, sport e turismo e circa 500mila euro per la realizzazione di piattaforme per la trasformazione tecnologica.


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