Oltre 2 mln famiglie a rischio povertà: il Covid ha tagliato redditi a 50% italiani

di Redazione | 02 Agosto 2020 @ 07:32 | ATTUALITA'
Print Friendly and PDF

Oltre due milioni di famiglie a rischio povertà assoluta e con un futuro previdenziale da incubo. È questa la fotografia allarmante scattata da Censis-Confcooperative, che analizza, nella ricerca Covid da acrobati della povertà a nuovi poveri, i dati Istat e Svimez su occupazione e reddito. Si tratta di un gruppo di cittadini mal pagato, senza risparmi e sprovvisto di una rete di protezione sociale, capace di guadagnare il minimo per sbarcare il lunario, ma ora messo ko dal Coronavirus.

Al momento sarebbero 2,1 milioni i nuclei italiani con almeno un componente che lavora in maniera non regolare; ben 1.059.000 famiglie vivono esclusivamente di lavoro irregolare (sono il 4,1% sul totale delle famiglie italiane). Di queste, più di 1 su 3, vale a dire 350mila, è composta da cittadini stranieri. Un quinto ha minori fra i propri componenti, quasi un terzo è costituita da coppie con figli, mentre 131mila famiglie possono invece contare soltanto sul lavoro non regolare dell’unico genitore. La presenza di famiglie con solo occupati irregolari pesa al Sud, dove si concentra il 44,2%, ma le percentuali che riguardano le altre ripartizioni danno conto comunque di una diffusione considerevole anche nel resto del Paese: il 20,4% nel Nordovest, il 21,4% nelle regioni centrali e il 14% nel Nordest. Un problema acuitosi durante il lockdown: 15 italiani su 100 hanno visto ridursi il reddito del proprio nucleo familiare più del 50%, mentre altri 18 italiani su 100 hanno subito una contrazione compresa fra il 25 e il 50% del reddito, per un totale di 33 italiani su 100 con le entrate scese di almeno un quarto. Insomma, la metà degli italiani (50,8%) ha sperimentato un’improvvisa caduta delle proprie disponibilità economiche.


Print Friendly and PDF

TAGS