Ok protocollo religioni non cattoliche. Da lunedì la ripresa delle celebrazioni

di Redazione | 16 Maggio 2020 @ 10:43 | ATTUALITA'
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Da lunedì riprenderanno le celebrazioni religiose aperte ai fedeli delle diverse confessioni non cattoliche.Il presidente del Consiglio Conte, la ministra Lamorgese e i rappresentanti delle varie comunità non firmatarie di intese con lo Stato hanno sottoscritto i protocolli di sicurezza, così come era stato fatto con la Chiesa cattolica.

“Un traguardo” che valorizza -spiega il Viminale in una nota- il confronto e il dialogo con tutte le confessioni religiose nell’esercizio della missione di garante della libertà di culto”.

“Nella giornata odierna è proseguito il percorso iniziato lo scorso 7 maggio per consentire a tutte le confessioni religiose presenti in Italia di riprendere le funzioni religiose alla presenza del popolo a partire dal 18 maggio” si legge nella nota del Viminale.

​”I documenti – elaborati sulla base di interlocuzioni avviate, su indicazione della titolare del Viminale, dal capo dipartimento per Libertà civili e l’immigrazione, prefetto Michele di Bari, ed approvati dal Comitato tecnico scientifico – individuano, per ciascuna comunità religiosa, le precauzioni da adottare tenuto conto delle specificità per ogni confessione, prevedendo in particolare il distanziamento sociale, l’obbligo di utilizzazione dei dispositivi di protezione e l’igienizzazione dei luoghi di preghiera” spiega la nota del Viminale.

I protocolli sono stati sottoscritti con le comunità ebraiche, le comunità delle chiese di Gesù Cristo e dei Santi e degli ultimi giorni, quelle islamiche, di confessione induista, buddista, Bahai, Sikh, le chiese Protestante, Evangelica, Anglicana e con le comunità Ortodosse.

L’accordo sulla ripresa delle funzioni religiose per la Chiesa cattolica era stato precedentemente raggiunto fra la CEI e il governo con la firma di un protocollo il 12 maggio. Anche in questo caso le condizioni per poter riprendere le celebrazioni dovranno rispettare le norme di sicurezza che garantiscano il distanziamento sociale e l’incolumità dei fedeli.

 

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