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Ok al Perimetro del Territorio Urbanizzato, scontro in Consiglio comunale

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Il Consiglio comunale ha approvato il Perimetro del Territorio Urbanizzato (PTU), primo atto previsto dalla legge regionale 58/2023 e passaggio propedeutico alla redazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC). Per

L’AQUILA – Il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato il Perimetro del Territorio Urbanizzato (PTU), primo atto previsto dalla legge regionale 58/2023 e passaggio propedeutico alla redazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC).

“Si tratta, di fatto, di metà del lavoro dell’intero nuovo piano della città”, ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica Francesco De Santis, sottolineando che il PTU “non modifica il PRG vigente, ma definisce con rigore il quadro entro il quale costruiremo il nuovo PUC, mettendo al centro la tutela del bene suolo, la rigenerazione urbana e la qualità della pianificazione”. L’amministrazione evidenzia come il provvedimento rappresenti il primo elemento strutturale del nuovo piano urbanistico e ricorda che il Piano regolatore vigente, approvato nel 1979, non risponde più alle esigenze di una città profondamente cambiata anche dopo la ricostruzione post-sisma.

Di tutt’altro avviso i consiglieri di opposizione Stefania Pezzopane, Paolo Romano e Lorenzo Rotellini, che contestano sia il metodo sia il merito dell’approvazione. “Con nove anni di ritardo questa amministrazione festeggia inopportunamente l’approvazione di un documento urbanistico senza dibattito”, affermano, denunciando il ricorso all’inammissibilità di gran parte degli oltre 400 emendamenti presentati dall’opposizione e lamentando che il Consiglio comunale sia stato privato di un reale confronto.

Nel merito, i tre consiglieri sostengono che il PTU si discosti dagli obiettivi della stessa legge regionale, nata – ricordano – per contenere il consumo di suolo, favorire la rigenerazione urbana e valorizzare il patrimonio edilizio esistente. Secondo l’opposizione, il documento approvato mantiene invece nel territorio urbanizzato anche vaste aree edificabili previste dal vecchio Piano regolatore e mai attuate, rischiando di consolidare previsioni di espansione urbanistica ormai superate.

I consiglieri criticano inoltre i tempi dell’iter, osservando che la discussione in commissione si è svolta pochi giorni prima dell’approdo in aula, e chiedono che il futuro Piano Urbanistico Comunale affronti in modo organico questioni come il destino delle aree del progetto CASE e dei MAP, la pianificazione delle nuove infrastrutture e la rigenerazione delle aree già urbanizzate. Secondo la maggioranza, invece, il PTU costituisce la base tecnica indispensabile per arrivare, dopo quasi cinquant’anni, a dotare L’Aquila di un nuovo Piano Urbanistico Comunale.